I VERBALI DEL CONSIGLIO FEDERALE FIGH

Dal verbale della riunione del Consiglio Federale del 31 luglio 2022.

Campionato serie A2 femminile

Il Presidente informa che sono state registrate 34 iscrizioni, un dato sostanzialmente in linea con la precedente stagione, nel corso della quale le partecipanti erano state soltanto due in più.

Interviene Pagaria (n.d.r. Responsabile organizzazione territoriale e nazionale Beach Handball) condividendo l’analisi del Presidente con riguardo alla collocazione geografica in relazione alle iscrizioni della Serie A2 femminile ed apprezzando il materiale inviato in allegato alla convocazione, che ha permesso di fare un approfondimento con le società interessate con quello spirito di condivisione propedeutico a poter svolgere il ruolo di rappresentanza che a diversi livelli ciascuno è chiamato a svolgere. Ciò premesso, osserva che dal confronto emerge la consapevolezza delle difficoltà nella costituzione dei gironi, partendo dall’assunto che bisogna tenere insieme l’aspetto sportivo con quello logistico-economico. Ritiene, nella logica di rendere strutturale il campionato evitando che ogni anno ci si ritrovi a cambiamenti radicali producendo, quindi, l’impossibilità di programmare in maniera adeguate le stagioni sportive, ovvero di avere quanti più elementi certi possibili per dare l’opportunità alle Società di decidere a quali campionati iscriversi, che la formula da adottare deve avere una sua coerenza strutturale, ritenendo pertanto la terza proposta, quella che comprende le due squadre marchigiane, la risposta alle considerazioni precedentemente esposte, anche perché il ricorso a criteri altalenanti da una stagione all’altra rischia di falsare anche quell’obiettivo di coloro i quali decidono il tipo di campionato affrontare dal punto di vista dei risultati sportivi. La preferenza per tale ipotesi, conclude, ha tenuto conto dei disagi che avrebbero altre società di diverse aree del paese, in quanto avendo approfondito quali sono le condizioni legate al trasporto aereo, ci siamo resi conto che altre soluzioni andrebbero a svantaggiare un numero più numeroso di società iscritte al campionato di serie A2 femminile, come nel caso delle 3 squadre sarde che, nel girone insieme alle venete, avrebbero oggettivamente problemi di collegamento andando ad incidere notevolmente sui costi, mentre la prima ipotesi, che vedrebbe solo 5 squadre al suo interno, sarebbe in antitesi al concetto puro di sport relativamente ad un campionato degno di tale nome.

Il Vice Presidente Cenzi esprime preoccupazione per il fatto che argomenti ancora da sottoporre alle valutazioni del Consiglio siano stati portati a conoscenza delle società, avendo ricevuto egli stesso una telefonata da parte del signor Maltoni, il quale gli avrebbe espresso preoccupazione in ordine al fatto che sarebbe già stata assunta la decisione di optare per la soluzione Marche-Sicilia. Pagaria relativamente al fatto che un componente il Consiglio Federale possa aver dichiarato ad una società delle Marche prima dell’odierna riunione che già si erano assunte in merito ai gironi, reputa ciò un fatto gravissimo, proponendo di invitare la Procura Federale ad attivare tutte le procedure finalizzate a fare luce su tale episodio.

II Vice Presidente Vicario Podini chiede di conoscere quali criteri abbiano determinato le diverse simulazioni portate alle valutazioni del Consiglio.

Il Vice Segretario Generale chiarisce che sono state sviluppate tutte le soluzioni possibili, tenendo conto della originaria problematica costituita dalla fascia centro-meridionale, e che in particolare la soluzione di unire il Veneto alla Sicilia era stato verificato con l’agenzia di viaggi della quale si avvale la Federazione, che ha accertato il buon livello di collegamenti tra l’isola ed il Veneto. I consiglieri Fanelli e Fiorino concordano con quanto espresso da Pagaria, ritenendo la terza soluzione, con le Marche, come la più percorribile.

Anche il consigliere Bientinesi ritiene più praticabile la soluzione con le Marche, mentre il consigliere Napoletano valuta idonea quella con il Veneto.

Il consigliere Verticelli rappresenta le difficoltà alle quali si andrebbe incontro con una tale soluzione, atteso che manca una qualsiasi storicità tale da giustificare una formulazione che veda le squadre marchigiane dover affrontare trasferte in Sicilia, esprimendo nel contempo la preoccupazione circa possibili ritiri da parte delle stesse. Il consigliere Petazzi sottolinea, al pari di quelle che potrebbero essere Je difficoltà nel costituire un girone siculo-veneto, le problematiche che da anni devono affrontare ad esempio le

squadre lombarde, costantemente inserite nel girone con quelle sarde.

II consigliere Visconti rappresenta la propria disponibilità a valutare l’ipotesi Marche-Sicilia, comunque previa consultazione con le due società marchigiane, tenuto conto della storicità più volte richiamata, che non fa rientrare nella consuetudine questo genere di abbinamento.

Il Presidente, preso atto delle difficoltà ad individuare una soluzione che raccolga un ampio consenso, anche alla luce delle dichiarazioni individualmente rese dai singoli consiglieri, che alternano la ipotesi Sicilia-Marche a quella Sicilia-Veneto, ritiene opportuno dare luogo ad una fase di riflessione, anche consultando le diverse realtà SUI territorio, fermo restando che in assenza di una soluzione condivisa, l’unica strada percorribile rimarrebbe quella di tornare all’ipotesi originale di un girone con le squadre siciliane, pugliese e laziale.

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