STATISTICHE SETTORE ARBITRALE

COPPIE ARBITRALI DI 1° LIVELLO

DATI DI FATTO

25 Coppie di 1° Livello:

  • 7 nuove coppie su 25 a disposizione (circa il 25 %); qualche arbitro di tali coppie era già arbitro di primo livello;
  • 3 coppie neo promosse non hanno arbitrato alcuna partita maschile (rispettivamente 5, 9 e 10 partite in A1/F);
  • una coppia neo promossa ha arbitrato una sola partita maschile (7 partite in A1/F);
  • una coppia neo promossa ha arbitrato 3 partite maschili (10 partite in A1/F).

CONSIDERAZIONI  E  DOMANDE

          Questi arbitri neo promossi, negli anni precedenti, hanno diretto prevalentemente gare di A2/M.

Che senso ha promuovere questi giudici e farli arbitrare quasi nella totalità dei casi in A1/F (peraltro con un numero non elevato di partite in totale)?

          Le signore Merisi e Pepe, nuova coppia di 1° livello, sono diventate arbitre internazionali EHF con poche partite maschili al loro attivo al momento della promozione a livello europeo (anche se la Sig.ra Merisi, in precedenza, era stata arbitro EHF con la Sig.ra Rosca). Hanno concluso la stagione 2021-2022 con 12 partite di A1/M (due di queste sono state una semifinale Play Off e una finale Play Out) e con 7 partite di A1F (anche in tal caso, una semifinale Play Off e una finale Play Out). Quindi, la stagione 2021-22 si è rivelata di improvviso successo per loro, tenendo conto che, in quella precedente (2020-2021) la coppia Onnis-Pepe ha diretto 12 partite femminili e nessuna maschile e la coppia Merisi-Bascau nessuna maschile e 4 femminili.

Un’altra nuova coppia, Schiavone-Nicolella, nella stagione 2021-2022, ha al suo attivo 15 partite maschili e 5 femminili; lo scorso anno Nicolella, che ha avuto diversi colleghi di coppia negli ultimi anni, con Potenza, ha arbitrato 6 partite nell’A1/F.

La parte di campionato relativa ai Play Off/Out dovrebbe essere un riconoscimento alle coppie più valide che si sono particolarmente distinte nella stagione; senza puntare il dito contro nessuno (tutti sbagliano, noi compresi), non si comprende come alla coppia Passeri-Rinaldi, che in una partita della Coppa Italia hanno fatto eseguire un tiro da 7 m senza la presenza del portiere, siano state affidate due semifinali di Play Out maschile. Cosa dovrebbero dire gli altri colleghi che, avendo forse un rendimento più costante, non arrivano a fare partite di questo livello? Tutto si dimentica? La partita in questione è stata disputata il primo fine settimana di febbraio e la coppia Passeri-Rinaldi era già in campo il 19 febbraio nella gara Bolzano vs Eppan (32-30, senza commissario speciale). Era il caso di far arbitrare questa coppia nelle settimane immediatamente seguenti a quelle relative alla Coppa Italia? È una semplice domanda alla quale vorremmo avere una gradita risposta.

Analizzando i dati della serie A1/M emerge che, giustamente, gli arbitri che hanno diretto le partite di Play Off/Out maschili sono quelli che hanno arbitrato molto in serie A1/M, stessa cosa non si può dire per la serie A1/F; infatti le partite di Play Off/Out di A1/F  sono state dirette, prevalentemente, da coppie che hanno un minor numero di presenze in serie A1/F e un maggior numero di presenze in A1/M. Ciò vuol dire forse che i direttori di gara che hanno arbitrato prevalentemente in A1/F nella stagione regolare (arbitri di primo livello) non sono in grado di arbitrare gare di Play Off/Out della serie A1/F?

Ci sono coppie formate da arbitri di primo livello da diversi anni e non hanno avuto partite di serie A1/M né nella stagione 2021-2022 né in quella 2020-2021 (per es. Cardaci-Tilaro, Limido-Donnini – 2 partite nella stagione 2020-2021). Qual è il senso di avere 2 coppie di arbitri che sono state utilizzate solamente nella serie A1/F e in A2M (Cardaci-Tilaro – 9 partite di A2/M; Limido-Donnini – 16 partite di A2/M)? Non sarebbe più onesto parlare con queste coppie e farle transitare al secondo livello lasciando il posto a coppie giovani su cui si possa investire? Abbiamo coppie di 2° livello valide? Quali sono i criteri per giudicare le coppie di 2° livello? Che percorso formativo hanno seguito? Tutte queste domande sorgono perché analizzando i “report” riguardanti i direttori di gara di 1° livello nelle partite di serie A2/M, per alcuni di questi si raggiunge, in tale serie, il 40% dell’impiego totale; molto spesso le coppie di 2° livello non vengono utilizzate né nel campionato di A2/M né nelle finali giovanili. Le “Finals” per il passaggio alle serie superiori o le finali giovanili, non dovrebbero essere manifestazioni nelle quali vengono valutati arbitri che si sono distinti per il passaggio di categoria o nelle quali debbano fare esperienza arbitri giovani? Come mai, nella stragrande maggioranza di tali manifestazioni, si vedono arbitrare spesso coppie di 1° livello? 

Abbiamo una coppia internazionale che è stata poco impiegata, Di Domenico-Fornasier; hanno arbitrato 3 partite maschili e 9 femminili (una maschile e due femminili nel girone di andata) e non hanno diretto nessuna partita di Play Off/Out (A1-A2); come mai? In che modo si sta valorizzando questa coppia EHF? Non sono più capaci di arbitrare a un certo livello?

Queste sono considerazioni e domande impostate in un’ottica propositiva e in una prospettiva di miglioramento generale della categoria arbitrale, non sono state di certo formulate con lo scopo di criticare asetticamente in maniera negativa. Se ne potrebbero fare molte altre, ma crediamo che sia sufficiente fermarci qui.

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