VIDEO REPLAY IN KIEL-VESZPRÉM

Articolo pubblicato sul sito WEB “HandballFast” il 19 giugno 2022.

Al termine della partita per il 3° posto nella Champions League maschile “Kiel-Veszprém” si è verificato un episodio controverso, di cui si parla ancora con un fervore senza precedenti sia negli ambienti professionistici che del tifo.

Uno degli arbitri ha accreditato il gol della squadra ungherese, ma i giudici sono andati a vedere il video replay, anche se non sembravano esserci criteri necessari per questo.

Dopo aver visto il display, il gol è stato annullato.

In esclusiva per HandballFast, la decisione degli arbitri in particolare e le regole per l’uso dei replay in generale sono state commentate dal delegato tecnico EHF nonchè docente IHF PRC, Stella Vartanyan.

— Il giudice di linea prima ha alzato la mano, intenzionato a confermare il goal, ma poi ha cominciato a dubitare sul fatto che tutte le regole fossero state seguite.

Al replay, gli arbitri hanno stabilito che il giocatore attaccante le aveva violate e hanno cambiato la loro decisione originale.

Il fatto è che il tiratore, Andreas Nilsson, ha sfruttato lìarea di porta ed è atterrato prima del tiro. Sembrerebbe che la riproduzione video non venga solitamente utilizzata in questa situazione. Ma, secondo me, era giustificato: il prezzo di un errore qui è troppo alto, è stato un momento critico della partita, in cui una decisione sbagliata degli arbitri avrebbe potuto inficiare il risultato.

— E quali sono i criteri per la richiesta di replay video da parte degli arbitri?

– Gli arbitri possono utilizzare il sistema VR (Video Replay) per determinare se c’è stato un goal o meno (se la palla ha attraversato completamente la linea di porta o se il tempo di gioco è scaduto prima che la palla abbia attraversato questa linea); prendere una decisione su una situazione non di gioco rimasta fuori dal loro campo visivo; per determinare se la violazione richiede un cartellino rosso; determinare i giocatori che devono essere puniti per aver partecipato a una rissa in campo; identificare una simulazione; se gli arbitri hanno dubbi sulla correttezza di un’esclusione secondo le regole 8:5, 8:6, 8:9 e 8:10; determinare la decisione sulla violazione negli ultimi 30 secondi di gioco.

Nessuno dei criteri si adatta qui, ma ci sono casi speciali. Questo vale proprio per i momenti critici della partita che incidono sul risultato, di cui abbiamo parlato sopra.

Non ci sono restrizioni sul numero di replay video, ma ci sono dei consigli: usali solo quando c’è una reale necessità. E non tardare a guardarli, per non interferire molto nella dinamica del match.

Il Delegato Tecnico può consigliare ai giudici di utilizzare la riproduzione video?

– No, il regolamento indica in quali casi il VR è richiesto dagli arbitri, e quando – dal delegato. Quasi sempre, solo gli arbitri di campo possono utilizzare la revisione video, al delegato viene data l’opportunità di determinare la correttezza della sostituzione e richiedere un timeout. Inoltre, il delegato o gli arbitri, la cui opinione è ancora una volta fondamentale in questo caso, possono richiedere un replay per pronunciarsi su una situazione non di gioco che è stata lasciata fuori dalla vista degli arbitri.

Questo contenuto è solo per la consultazione!