PERCHÈ SONO TURCHE O PERCHÉ SONO DONNE?

Articolo pubblicato sul sito WEB “sport.tv2.dk” il 15 maggio 2022.

L’Herning-Ikast ha perso la semifinale della “EHF European Cup Donne” contro la tedesca Bietigheim per un solo goal. L’allenatore danese, Kasper Christensen, è tutt’altro che soddisfatto della prestazione delle arbitre (turche).

14 esclusioni, 7 per ogni squadra.

Questo è un ottimo quadro della partita frenetica e drammatica che Herning-Ikast ha giocato sabato contro l’SG BBM Bietigheim nella semifinale di European League.

Il club dello Jutland centrale ha finito per perdere per un solo gol e quindi ha perso il posto in finale. Secondo l’allenatore di Herning-Ikast, Kasper Christensen, la coppia di arbitre turche ha avuto gran parte della responsabilità riguardo all’esito della partita.

– Sono profondamente deluso, molto triste e ovviamente anche emotivamente colpito, perché penso che abbiamo combattuto enormemente bene e siamo rimasti sempre in partita. Sapevamo di avere le qualità per vincere, dice Kasper Christensen a TV 2 SPORT dopo la resa dei conti.

– Ho avuto la sensazione di vedere una partita di pallamano molto bella, condotta da due arbitre che non sono state in grado di guidare e giudicare una partita dura come questa. Mi dispiace molto che non possiamo avere i migliori arbitri quando giochiamo in uno dei migliori tornei d’Europa.

Kasper Christensen afferma inoltre che temeva qualcosa all’inizio della partita, mentre crede che anche Bietigheim sia stato influenzato dalle azioni delle arbitre.

– Non c’era una chiara linea di giudizio. Basta vedere l’ultimo goal che è stato segnato.

– Avremmo potuto anche vincere. Invece siamo stati sconfitti e sono amareggiato, abbiamo combattuto un’intera stagione per arrivare a un torneo così bello. Siamo arrivati ad una finale importante, e poi è stata arbitrata da due giudici turchi, che non sono stati all’altezza del compito, dice Christensen.

“Sono completamente d’accordo con la critica di Kasper Christensen secondo cui sono i migliori arbitri che devono giudicare le partite migliori. Erano una coppia di arbitre turche e lì non si gioca il massimo della pallamano. Il criterio di applicazione delle esclusioni non è stato corretto rispetto a quello a cui sono abituati i giocatori in Danimarca, Germania ed Europa.

Non è un attacco alle giudici donne in generale, ma non si mettono arbitri in un posto così importante quando non sono abituati a giudicare a questo livello.” afferma Bent Nyegaard, esperto di pallamano presso TV2.

Anche l’ala della nazionale danese Trine Østergaard, che gioca per il Bietigheim, ammette che ci sono state decisioni discutibili.

– Ci sono state molte sentenze insolite, bisogna dirlo. Siamo state esescluse a turni, si potrebbe dire. Ma penso che sia andata così per entrambe le squadre, dice Østergaard.

Non è importante il genere: vogliamo il meglio

Non è apprezzata la politica secondo cui gli arbitri donne vengono designate perché il torneo è femminile. Invece, bisogna designare i migliori giudici.

– Posso indicare molte coppie di giudici in tutta Europa che farebbero meglio di così. Non riesco a capire il perché nelle Final 4 delle Coppe Europee non possiamo lasciare fuori la politica e designare arbitri che hanno la routine per guidare e gestire una partita che si gioca ad un livello così alto come lo è oggi (sabato, ndr).

Alle finali dei tornei per club dell’EHF, ci sono esclusivamente giudici donne ad arbitrare le squadre femminili.

– Non mi interessa completamente il genere. Ci sono molti esempi di brave donne arbitri. Abbiamo in casa, nel nostro campionato, una coppia di arbitre di cui ho davvero grande rispetto, sono davvero, davvero talentuose e tra le migliori del campionato. Lo temevo prima dell’inizio della partita e ne avevo anche parlato al nostro staff dirigenziale che ero molto preoccupatoo. E devo solo dire: ci sono state tante esclusioni in entrambe le squadre, il che ha reso il combattimento estremamente aritmico.

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