MALAGÒ SCRIVE A VEZZALI

Articolo pubblicato sul quotidiano “Il Corriere dello Sport” il 19 gennaio 2021.

«Il governo aiuti lo sport le società non ce la fanno»

Ieri Giunta e Consiglio Nazionale del Coni: al centro le difficoltà economiche Malagò scrive a Vezzali: «Oggi siamo di nuovo di fronte al baratro» La replica: «Stiamo lavorando»

Giovanni Malagò, presidente del Coni, e Valentina Vezzali, sottosegretario con delega allo sport

Obiettivo ristori. Ora più che mai, ora che le società sportive si trovano di nuovo a fare i conti – che non tornano – con le conseguenze della pandemia, dopo aver sperato nei mesi scorsi in una timida ma incoraggiante ripresa. Bisogna accelerare i tempi, pressare il Governo affinché le misure previste del Dl Ristori siano disponibili quanto prima. A farsi portavoce della «situazione drammatica» che vive il mondo dello sport è ancora una volta Giovanni Malagò: «Manderò una lettera alla sottosegretaria Vezzali in cui riporto il grido di dolore e l’allarme delle società, sia quelle professionistiche sia le Asd e le Ssd – ha annunciato ieri il presidente del Coni in occasione della Giunta e del Consiglio nazionale – Le società si aspettano un aiuto, avevano visto la luce e oggi invece si ritrovano di fronte al baratro e al timore di non farcela».

Da parte sua, la sottosegretaria allo Sport ha ribadito che il Governo sta lavorando a misure «che possano essere di immediato supporto» per le conseguenze della pandemia, cui si somma la questione del caro bollette, nuova spina nel fianco degli impianti sportivi e delle piscine in particolare.

PECHINO 2022. Il contatore all’ingresso del Coni scandisce il conto alla rovescia verso la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici di Pechino, il 4 febbraio. A 17 giorni dal via sono 119 gli atleti (46 donne) che hanno già il biglietto in tasca per volare in Cina, un numero in linea con i 122 partecipanti a Pyeongchang 2018. «Può succedere di tutto – continua a ripetere Malagò – L’obiettivo è fare meglio di quattro anni fa, sia nel numero di medaglie (in Corea furono 10 con 3 ori, ndr) che nella qualità. Sul primo aspetto mi sento tranquillo, per il resto vedremo ma sicuramente siamo consapevoli che dopo Tokyo gli italiani si aspettano di continuare a sognare».

L’Italia attende con ansia non solo il via ai Giochi ma anche la chiusura del 20 febbraio, quando la bandiera con i cinque cerchi passerà a Milano e Cortina, da allora città olimpiche a tutti gli effetti. E proprio nel capoluogo lombardo sono previste le prossime riunioni di Giunta e Consiglio del Coni, il 9 marzo: a ospitarle sarà San Siro, teatro della cerimonia d’apertura dell’Olimpiade 2026.

NOMINE. La giornata di ieri al Foro Italico è stata l’occasione per deliberare due nomine. La prima riguarda quella di Gabriella Palmieri Sandulli, attualmente Avvocato generale dello Stato, a nuova presidente del Collegio di garanzia dello Sport. Un atto necessario dopo il passaggio di Franco Frattini alla guida del Consiglio di Stato, effettivo verosimilmente dal prossimo 28 gennaio. Infine è stata ratificata la nomina di Giacomo Spiller a commissario straordinario della Federazione danza sportiva che, dopo le dimissioni del presidente Resciniti e la sua decisione di ritirare la candidatura, sabato sarà impegnata nell’Assemblea elettiva.

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