COME CAPIRE MEGLIO LE DECISIONI ARBITRALI

Articolo pubblicato sul sito WEB dell’EHF il 9 gennaio 2021.

Quale sarà la linea comune delle 18 coppie arbitrali, che arbitrano le partite dell’EHF EURO 2022 maschile? Qual è stato – ed è – il fulcro della preparazione dell’arbitro per l’evento clou di gennaio in Ungheria e Slovacchia? Come verranno sanzionati e puniti determinati falli o azioni? Qual è la nuova linea di punizione progressiva durante l’EHF EURO? Tutti gli allenatori trovano le risposte a tutte queste e molte altre domande relative alle decisioni arbitrali in un portale video EHF appositamente creato.

Il Comitato Tecnico Arbitrale EHF (TRC), ovvero il loro capo Dragan Nachevski, ha composto quasi 100 sequenze video con esempi e commenti del TRC per la preparazione delle squadre. Questo materiale fornisce agli allenatori punti chiave, come il gioco passivo, il gioco dell’ala, il gioco del pivot, la punizione progressiva o i falli offensivi.

“Tutte le federazioni hanno ricevuto i link per scaricare tutti quei video a metà dicembre, quindi speriamo tutti che gli allenatori abbiano avuto abbastanza tempo per guardare quelle scene e capire il nostro modo di arbitrare all’EHF EURO”, ha detto Nachevski a eurohandball.com.

“Nessuno può dire che non lo sapesse, perché hanno ricevuto il nostro contributo. Non possiamo cambiare tutto in un solo torneo, ma speriamo che l’EHF EURO 2022 sia un buon inizio per questo nuovo modo di arbitrare”.

Un punto chiave riguarda la punizione progressiva : “Abbiamo analizzato che gli arbitri mostrano troppi cartellini gialli solo per mostrarli, quindi dobbiamo ridurre i numeri”, afferma Nachevski. “Introdurremo nuove modalità di punizione progressiva, poiché anche il numero di cartellini rossi è stato troppo alto negli ultimi due anni, principalmente nella EHF Champions League Men.

“Servono più due minuti e meno cartellini rossi. Abbiamo messo insieme il 50 per cento degli esempi dell’ultimo EHF EURO e poi il 50 per cento degli ultimi due anni, per mostrare lo sviluppo e per dimostrare che ci sono stati molti casi in cui una sospensione di due minuti sarebbe stata sufficiente”.

Sull’argomento sono stati composti ventisei video, e la TRC sottolinea che “le situazioni più adatte all’utilizzo del cartellino giallo sono: mancato rispetto della distanza dei 3 metri, intercettazione di un passaggio con il piede, simulazione e violazione sistematica dell’area di porta da parte della difesa e simili”.

Deve essere fatta una chiara distinzione tra i falli che saranno puniti in modo tradizionale (a cominciare dal cartellino giallo) e quelli che vanno oltre la consueta tradizione e saranno puniti con una sospensione immediata di due minuti o anche con una squalifica diretta, come falli commessi ad alta intensità o contro un avversario che sta correndo veloce, aggrappandosi all’avversario per lungo tempo o tirando a terra un giocatore, falli contro la testa, la gola o il collo, colpendo violentemente contro il busto o il braccio, cercando di far perdere il controllo del corpo all’avversario, spingendo lateralmente o da dietro un avversario che sta correndo o saltando – il tutto punito con due minuti.

Una squalifica diretta deve essere utilizzata per la perdita di controllo del corpo durante la corsa o il salto o durante un’azione in cui si attacca il braccio del lanciatore di lato o da dietro, azioni aggressive soprattutto contro faccia, gola o collo, contatto del portiere quando lascia l’area di porta allo scopo di intercettare un passaggio destinato a un avversario, quando viene commesso un fallo ai sensi della Regola 8:5 o 8:6 durante l’ultimo minuto di una partita, con lo scopo di prevenire un gol. “Quando la salute di un giocatore è in pericolo, è sempre un cartellino rosso”, afferma Nachevski.

In termini di gioco e3l pivot, gli arbitri di EHF EURO sono stati incaricati di essere più proattivi nel rispondere ai combattimenti con e senza palla sulla linea dei sei metri per garantire un comportamento migliore in quest’area.

“Ci sono troppi combattimenti sulla linea dei sei metri, dal tirare la maglia allo spingere il difensore nella zona dei sei metri, avere una linea chiara su tutte quelle azioni è una parte fondamentale”, afferma Nachevski.

Come per il gioco pivot, il TRC ha implementato una linea per falli contro le ali : “Avremo una rigida punizione per quei difensori, che mettono in pericolo la salute delle ali, calpestando il piede dell’ala o spingendo l’ala nella aria”, dice Nachevski. “Il pericolo per un esterno che sta saltando e non l’intensità del contatto con il corpo deve essere la base per il giudizio se una squalifica sia giustificata o meno”.

Un altro punto cruciale della linea guida dell’arbitro sono quelle situazioni, che sono sanzionate da una penalità, le linee guida dicono: un tiro da sette metri deve essere assegnato in situazioni in cui una chiara possibilità di segnare un gol è impedita da un’infrazione alle regole in qualsiasi punto del campo oppure un giocatore entra deliberatamente nell’area della propria porta per fermare la palla o ottenere altri vantaggi rispetto a un attaccante in possesso della palla.

“Non tutti i blocchi sono sette metri. Abbiamo discusso molto sulle decisioni sui sette metri o sul fallo degli attaccanti, ma abbiamo bisogno di più tiri liberi, se il difensore è davanti all’area dei sei metri”, aggiunge Nachevski.

La linea per i falli degli attaccanti (sfondamento) è chiaramente menzionata nelle linee guida: se un difensore si trova in una posizione corretta (frontalmente) e l’attaccante gli corre o salta addosso, deve essere fischiato un fallo in attacco.

Un punto, in cui arbitri e allenatori spesso discutono è il gioco passivo : “Per 59 minuti a nessuno interessa il gioco passivo, solo l’ultimo minuto è al centro, ma diamo agli arbitri di mantenere la linea per 60 minuti, e non distruggeremo l’ultimo minuto e gli ultimi attacchi. Abbiamo dei principi per il gioco passivo e durante la partita non ci saranno cambi di linea”, sottolinea Nachevski.

Le linee guida dicono: non c’è un tempo prestabilito per il gioco passivo, ed è a giudizio degli arbitri (non dell’allenatore) alzare il braccio, a seconda delle intenzioni e degli sforzi della squadra. Di solito sono consentiti sei passaggi, ma se l’infrazione è troppo passiva, gli arbitri possono fischiare prima.

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