OBBLIGHI E SANZIONI

Avanti tutta!

          Dal Comunicato Stampa FIGH del 10 aprile 2021:

A completamento degli interventi di sostegno agli affiliati, il Consiglio ha inoltre deciso di non applicare in via eccezionale, causa crisi Covid, le sanzioni previste per la non ottemperanza agli obblighi per l’attività giovanile 2020/21”.

          Dalla Circolare FIGH n.20/2021 del 10 aprile 2021:

          “Il Consiglio Federale, tenuto conto della persistente situazione di emergenza sanitaria causata dalla pandemia Covid-19 e delle conseguenti difficoltà che le società affiliate continuano a dover affrontare nella partecipazione ai campionati federali, ha deliberato che, in via straordinaria per l’anno sportivo 2020/21, non si darà luogo all’applicazione delle sanzioni amministrative e delle sanzioni disciplinari previste dal Vademecum nel caso di mancato rispetto degli obblighi di partecipazione ai campionati giovanili da parte delle società iscritte ai campionati di serie”.

          Quindi le nuove disposizioni varate dal Consiglio Federale, in materia di attività giovanile obbligatoria, riguardano solo le società iscritte ai campionati di serie.

          Ma la “persistente situazione di emergenza sanitaria causata dalla pandemia Covid-19 e le conseguenti difficoltà che le società affiliate continuano a dover affrontare nella partecipazione ai campionati federali” non condizionano solo le attività sportive delle associazioni e delle società di cui sopra; il Consiglio Federale ha dimenticato di considerare le questioni inerenti quelle società che si sono dovute ritirare dai campionati per gli stessi identici motivi (situazione di emergenza sanitaria e conseguenti difficoltà) e che sono state sottoposte a sanzioni pecuniarie come stabilito nel Vademecum.

          Eppure altre federazioni, dimostrando un’illuminata saggezza e una lungimirante previsione riguardo agli eventi futuri, avevano dato un ottimo esempio nel rassicurare prontamente i loro affiliati che non ci sarebbero state sanzioni in caso di ritiro dai campionati.

          È sufficiente leggere gli ultimi Comunicati Ufficiali di Area per rendersi conto che, solo nell’ultima settimana, tre sodalizi sportivi (Bressanone, Città Giardino e Girgenti) hanno ritirato una delle loro squadre dai rispettivi campionati agonistici.

          Come non ricordare, inoltre, anche le due società le cui formazioni militavano nel girone B del campionato di A2M, Tavernelle e Fiorentina Handball, sodalizi che si sono trovati impossibilitati a continuare l’attuale stagione sportiva proprio perché travolti da quello che molti paventavano un vero e proprio “tsunami” che si sarebbe abbattuto sul mondo sportivo dilettantistico in questa e nelle prossime annate sportive.

          Auspico una doverosa sensibilità da parte del Consiglio Federale nel trattare tutte le associazioni e le società allo stesso modo, senza fare distinzioni di sorta tra le diverse tipologie di obblighi non rispettati.

          D’altra parte, esattamente un anno fa, tramite e-mail indirizzate ai componenti del Consiglio federale e anche in seno alle riunioni di quest’ultimo, quindi più volte, i tre ex Consiglieri Federali Lattuca, Guidotti e Rubinetti avevano chiesto che fossero aboliti “in via straordinaria per l’anno sportivo 2020/21” tutti gli ”obblighi di partecipazione ai campionati giovanili da parte delle società iscritte ai campionati di serie”, ma evidentemente il grido di allarme, da parte dei tre ex dirigenti federali, era rimasto inascoltato e solo ora si corre ai ripari. Non è mai troppo tardi, si dirà, ma il punto è un altro: sicuramente le società, nell’attuale anno sportivo, senza la spada di Damocle relativa agli obblighi, avrebbero condotto le attività con maggiore serenità e, probabilmente, non avremmo assistito neanche all’impressionante diminuzione delle percentuali relative alle società attive e alle squadre agonistiche in tutte le serie e le categorie; questo, però, è un altro argomento che riguarda le statistiche e che, a tempo debito e cioè a fine stagione, com’è giusto che sia, Regola 19 pubblicherà senza fare alcuna propaganda, nel rispetto dell’oggettività del contesto inerente gli eventi che si susseguono e dei relativi dati che li caratterizzano.

Stanislao Rubinetti

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