I TIPI UMANI

Avanti tutta!
Oggi parleremo di alcuni tipi umani o meglio di alcune persone che hanno delle caratteristiche del tutto particolari.
Andiamo ad elencarli:
• lo “strumentista”, quello che strumentalizza, che sfrutta qualcosa o qualcuno esclusivamente come mezzo per conseguire propri particolari fini;
• il “cater pillar”, l’arrivista che cerca con ogni mezzo, anche poco lecito, di procurarsi una posizione sociale di rilievo;
• il signor “non lavoro per i posteri”, quello che vuole tutto e subito, che non ha pazienza nel creare qualcosa magari di utile e d’importante;
• il “fanfarone (*)”, il millantatore di presunte capacità, virtù e successi;
• il signor “non ho mai detto questo”, quello che dice tutto e il contrario di tutto, quello che ora dice una cosa e, quando gli conviene, dice esattamente il contrario;
• il “pugnalatore” (anche alle spalle), il traditore che vien meno (anche di nascosto) a un impegno solennemente assunto, talvolta anche pubblicamente, con un’accentuata sfumatura di biasimo;
• il signor “va tutto bene”, il presuntuoso che è dominato o ispirato da un’ambizione, orgogliosa od ottimistica, ed è improntato a un ottimismo esagerato;
• il signor “io sono io e voi non siete nulla”, l’arrogante che assume atteggiamenti di superiorità, aspramente autoritari, da insolente, prepotente e tracotante;
• il signor “sono un manager per tutte le occasioni”, quello che è vincente in un solo contesto (come?) ed è perdente in molti altri;
• il signor “so tutto io”, la persona illuminata che fa notare tutte le mancanze e i difetti degli altri;
• il “decisionista”, quello che prende le decisioni senza consultare preventivamente chi di dovere oppure fa finta di consultarlo ma ha già preso la decisione definitiva;
• il signor “galateo questo sconosciuto”, quello che non si comporta mai convenientemente e dignitosamente nei rapporti sociali;
• il signor “il rispetto questo sconosciuto”, quello che approfitta della sua posizione sociale e gerarchica per mettere alla berlina gli avversari oppure quello che non riconosce i diritti altrui e ha un comportamento permeato da ingerenze o da interventi inopportuni o sconvenienti;
• il signor “il pallone è mio e non vi faccio più giocare”, quello che scambia il bene comune per una proprietà privata e s’impunta per avere l’esclusiva su benefici che dovrebbero essere di tutti;
• il “criptico”, quello che non è mai chiaro e trasparente, che informa in maniera confusa e imprecisa, che non mette mai nero su bianco;
• il signor “vai avanti tu”, quello che non affronta mai l’avversario da solo, ha sempre qualche fido scudiero al suo fianco e non si assume mai le responsabilità in maniera tangibile e inequivocabile;
• il signor “plurale maiestatis”, quello che dice sempre “noi” e in realtà intende lui e i suoi amici;
• il “pratico”, quello che sa stare al mondo, che cura i rapporti solo per fare i fatti suoi;
• il signor “divide et impera”, quello che sfrutta a suo piacimento le diatribe tra le persone.
Ora mettete insieme tutti questi tipi umani in una stessa comunità oppure supponete che tutte queste caratteristiche appartengano a una persona che abbia la responsabilità di gestire e amministrare quella comunità. Cosa succederebbe in tal caso?

(*) Ci sarebbe un termine molto più efficace, riconosciuto e utilizzato in tutta la nostra penisola, ma è poco elegante renderlo pubblico.

Stanislao Rubinetti

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