IL PORTO NON VA IN BIELORUSSIA DOPO LA TRAGEDIA, POI …


Articolo pubblicato sul sito WEB “Ouest France” il 3 marzo 2021.
In lutto per la morte del suo portiere Alfredo Quintana, vittima di un arresto cardiaco durante l’allenamento, il Porto ha scelto di non andare in Bielorussia per giocare la partita di Champions League contro il Brest. Problema: la Federazione Europea non è riuscita a riprogrammare l’incontro e ha inflitto ai portoghesi una sconfitta a tavolino.
C’è il regolamento e c’è il modo per applicarlo …
Si scopre che l’EHF non ha mostrato alcuna sensibilità nei confronti del Porto, in lutto da qualche giorno, e (stupidamente) ha applicato il regolamento. Sconvolta dalla morte del portiere Alfredo Quintana, vittima di un arresto cardiaco durante un allenamento otto giorni fa e morto venerdì all’ospedale di Sao Joao, la squadra portoghese non è andata in Bielorussia per disputare la partita di Champions League contro il Brest.
Impossibile programmare nuovamente l’incontro prima del 4 marzo.
Una decisione strettamente legata alle tragiche circostanze ma che non ha ricevuto la piena comprensione delle autorità. Martedì, la Commissione Competizioni EHF è stata costretta a pronunciarsi sull’esito di questo incontro, che non poteva essere riprogrammato prima del 4 marzo, termine ultimo per la fine della fase a gironi della Champions League. Un problema di calendario che ha preso il sopravvento.
Da un lato la Commissione ha stabilito che il club portoghese dovesse essere “esonerato da ogni responsabilità” riguardo al fatto che la partita non potesse svolgersi, a causa di circostanze eccezionali; dall’altro, ha controbilanciato il verdetto considerando che la squadra di casa, il Brest, non dovesse essere penalizzata da questa situazione. Risultato? La vittoria a tavolino è andata ai bielorussi (10-0) ..

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