IL DECENNIO PRODIGIOSO DEGLI SPAGNOLI


La squadra spagnola ha vinto 7 medaglie e 3 titoli dal 2011
Da www.marca,com (2 febbraio 2021)


Il 2021 chiude, in assoluto, il miglior decennio della pallamano spagnola . Un anno che non poteva iniziare meglio per uno sport che non smette di vincere titoli per il nostro Paese. Perché il recente bronzo degli “ispanici” ai mondiali di Egitto è stato il penultimo successo di una generazione indimenticabile. Sette medaglie in dieci anni, di cui tre titoli, rafforzano un record storico in questa disciplina, paragonabile al percorso della Francia o della Danimarca. Un miracolo dovuto ad una salute sportiva invidiabile nonostante la delicata situazione finanziaria di un campionato che ha perso vigore.


Sebbene la squadra spagnola si fosse già affermata come una delle grandi alla fine degli anni ’90 , con il raggiungimento di due argenti e un bronzo negli Europei del 1996 e 1998 , e del 2000, rispettivamente, e di due bronzi alle Olimpiadi del 1996 e del 2000, nel XXI secolo ha raggiunto i suoi primi titoli. E’ arrivata ai Mondiali del 2005 proclamandosi, alla fine, per la prima volta, Campione del Mondo. L’anno successivo ha conquistato un argento nel Campionato Europeo 2006 e due anni dopo, il terzo bronzo olimpico a Pechino 2008.


Ma il 13° posto ai Mondiali del 2009, dove la Spagna ha raccolto uno dei peggiori risultati nei suoi annali, è stato un punto di svolta nell’esperienza internazionale. Perché nel 2011 sarebbero iniziati i due decenni più brillanti della squadra spagnola, catalogati con il soprannome di ‘ispanici’ all’inizio di questo decennio. La conferma di una ben definita filosofia di gioco è stata accompagnata dalla volontaria continuità nel lottare in tutti i tornei. E’ stato forgiato un gene competitivo che in seguito ha prodotto anche una personalità vincente.


E questo è stato acquisito sulla base dei metalli vinti, quasi periodicamente tra il mondiale e l’europeo. Il secondo titolo di Campione del Mondo nel 2013, dopo il bronzo in questo stesso campionato nel 2011, ha annunciato un decennio d’oro per la pallamano spagnola. Un terzo e un secondo posto agli Europei del 2014 e 2016 sono stati il preludio agli storici trionfi in questo torneo continentale consecutivamente nel 2018 e nel 2020. Gli “ispanici” sono diventati due volte campioni del mondo e anche d’Europa.
Senza quasi nessuna partita internazionale dopo essere stata proclamata per due volte campionessa europea, la squadra spagnola ha affrontato la recente Coppa del Mondo con poca preparazione. Era difficile prevedere la “performance” che gli “ispanici” avrebbero mostrato in Egitto. Ma la fiducia in uno stile di gioco e nello stesso blocco di giocatori, è stata quasi una scommessa sicura per la squadra di Jordi Ribera, che ha dimostrato per l’ennesima volta di passare dal meno al più. La forza di una squadra con una vorace fame di titoli, è stata la chiave per superare le difficoltà incontrate nel cammino verso il meritorio conseguimento del bronzo.

Un finale perfetto, in omaggio a una parte di una generazione che ha sette medaglie alle spalle per la maggior parte dei suoi atleti. Giocatori come Raúl Entrerríos, Viran Morros, Joan Cañellas, Gideón Guardiola o Julen Aginagalde (persi in questa scorsa Coppa del Mondo) sono alcuni dei grandi architetti di un decennio prodigioso che avrà quest’estate alle Olimpiadi di Tokyo il punto e la fine per molti di loro.


Record degli ‘ispanici’ dal 2011 al 2021
Bronzo mondiale 2011
Oro mondiale 2013
Bronzo europeo 2014
Argento europeo 2016
Oro europeo 2018
Oro europeo 2020
Bronzo mondiale 2021

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