LE CLASSI DEL 2011 E DEL 2018 SI SONO SCONTRATE DI NUOVO NEL 2021


Articolo pubblicato sul sito WEB dell’EHF il 29 gennaio 2021

A volte, nel mondo della pallamano, la storia si ripete; soprattutto quando i soliti noti arrivano fino in fondo nei grandi tornei.
2011: osservando i nomi delle semifinaliste di venerdì al Campionato del Mondo 2021, due eventi precedenti hanno presentato la stessa composizione di squadre; dieci anni fa, in Svezia, si erano svolte esattamente le stesse semifinali. La Danimarca ha affrontato la Spagna e ha raggiunto la finale, vincendo 28:24, mentre la Svezia è stata sconfitta dalla Francia 29:26.
In riferimento alle semifinali del 2021, si noterà che alcuni giocatori della “classe del 2011” sono ancora in campo; la squadra svedese, ringiovanita, è l’unica squadra senza giocatori che hanno giocato nel 2011, mentre la Francia conta ancora l’ala sinistra Michael Guigou e l’ala destra Luc Abalo.
Sette giocatori della seconda semifinale 2011 si sono sfidati di nuovo venerdì: Niklas Landin, Lasse Svan e Mikkel Hansen dalla parte danese mentre Jorge Maqueda, Raul Entrerrios, Joan Canellas e Viran Morros da quella spagnola.
Nel 2011, la Francia ha conquistato il trofeo dopo i tempi supplementari contro la Danimarca, difendendo il titolo e diventando contemporaneamente campioni mondiali, europei e olimpici con la loro generazione d’oro.
2018: tre anni fa, le stesse quattro squadre si erano qualificate nuovamente per le semifinali, questa volta all’EHF EURO 2018 in Croazia. La Spagna ha sconfitto la Francia 27:23 e la Svezia ha lasciato clamorosamente alle spalle i danesi 35:34 dopo i tempi supplementari in semifinale. Ma cosa c’è di diverso quest’anno?
Il jolly esperto: la Spagna aveva un jolly in quella semifinale, appena arrivato da Skopje; quando gli spagnoli hanno battuto la Germania, nell’ultima partita decisiva del turno principale, il portiere Gonzalo Perez de Vargas si è infortunato; il tecnico Jordi Ribera ha reagito e ha chiamato Arpad Sterbik.
Il veterano è arrivato in Croazia solo un giorno prima della partita, ha svolto una sessione di allenamento ed è diventato campione europeo giocando circa 40 minuti in due giorni. Ma le sue parate, soprattutto rigori, in semifinale sono state determinanti, quando è entrato in porta nella finale contro la Svezia come rinforzo di Rodrigo Corrales, è risalito come Phoenix. In Egitto, Perez de Vargas e Corrales formano nuovamente la miglior coppia di portieri a fronteggiare i danesi, anche senza l’aiuto di Sterbik.
Il record netto: in entrambe le competizioni, 2011 e 2018, la Francia è stata l’unica squadra ad arrivare con un record di imbattibilità alle semifinali, vincendo tutte le rispettive partite del turno preliminare e del turno principale; nel 2021, in Egitto, Francia e Danimarca hanno vinto tutte le partite, mentre la Spagna (un pareggio) e la Svezia (due pareggi) sono “solo” imbattute. Nel 2018, Spagna e Svezia hanno subito due sconfitte e la Danimarca una nella corsa all’ultimo weekend di competizioni.
L’esperienza: la Spagna è stata la squadra più anziana in assoluto a diventare campione dell’EHF EURO nel 2018 e dieci giocatori della formazione 2018, dopo tre anni, sono a lottare di nuovo per l’oro nel 2021. La Svezia ha solo quattro di quei finalisti del 2018 ancora in squadra, nove atleti sono stati sostituiti prima del campionato. D’altra parte, la Danimarca ha ancora otto giocatori che hanno perso entrambe le partite dell’ultimo fine settimana di Zagabria, la Francia ne conta undici.
La raccolta dei trofei: la Svezia ha vinto quattro titoli EHF EURO, la Francia tre, la Danimarca e la Spagna due ciascuno – i quattro semifinalisti del 2021 si uniscono per undici dei 14 trofei europei, con le eccezioni nel 1996, in Russia, nel 2004 e nel 2016, entrambi vinti dalla Germania.
In termini di Campionato del Mondo, questo quartetto ha vinto 13 dei 26 trofei a livello mondiale, guidati dalla Francia (6), davanti alla Svezia (4), la Spagna (2) e la Danimarca (1). Sono rappresentati anche tutti i campioni olimpici dal 2008, Francia due volte e Danimarca una . La Svezia detiene un record storico che decisamente non le piace: nessun’altra squadra ha perso più finali olimpiche di loro – quattro su quattro.
Gli allenatori: nel 2018, Nicolaj Jakobsen (Danimarca) e Jordi Ribera (Spagna) erano in carica; gli altri due allenatori hanno appena iniziato la loro missione dopo l’EHF EURO 2020, Glenn Solberg ha rilevato la Svezia da Kristjan Andresson, Guillaume Gille promosso da assistente di Didier Dinart a nuovo allenatore. Gille ha avuto un inizio infausto subito prima del Campionato del Mondo, perdendo la sua partita d’esordio contro la Serbia, prima di pareggiare con loro pochi giorni dopo nelle qualificazioni EHF EURO. Solberg è ancora imbattuto nelle partite ufficiali, avendo vinto le prime gare di qualificazione a EHF EURO 2022 contro Romania e Kosovo.
Le mani magiche nel 2018: la Svezia, medaglia d’argento, è stata ispirata dall’MVP dell’EHF EURO 2018, Jim Gottfridsson, la mente dell’attacco svedese; per la Spagna, c’è stato il blocco centrale difensivo di Gedeon Guardiola e Viran Morros; la Francia è stata sostenuta dalle parate del portiere Vincent Gerard nel suo primo grande torneo da numero uno dopo il ritiro di Thierry Omeyer; la Danimarca ha nuovamente approfittato dei gol di Mikkel Hansen, terzino sinistro dell’All Star Team e secondo miglior marcatore della competizione; tutti questi giocatori erano in campo venerdì.

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