SQUADRE NAZIONALI

Dal verbale n.1/2020-24 della riunione del Consiglio Federale del 20 dicembre 2020.

Squadre nazionali

Il Vice Presidente Vicario Podini propone che ci sia un consigliere federale preposto al settore tecnico maschile ed uno a quello femminile, che curino il coordinamento effettivo di ciascun singolo settore di attività, esprimendo l’impressione che talvolta si operi senza una opportuna programmazione. Il Presidente chiarisce che le frequenti modifiche non siano provocate da una incertezza circa gli obiettivi, quanto piuttosto da un programma che certamente è soggetto a continue variazioni di calendario conseguenti all’attuale situazione sanitaria. Concorda invece sull’individuazione di figure di riferimento, fermo restando che, anche a norma di statuto, al vertice delle squadre nazionali è il Presidente Federale, del quale quindi i due consiglieri federali potrebbero essere validi consulenti. Attesa comunque la complessità ed articolazione della materia riguardante le squadre nazionali, propone di dedicare una apposita sessione a questo tema, eventualmente già nel mese di gennaio, in aggiunta alla riunione già prevista per l’approvazione del bilancio di previsione”.

Vorrei che si ponesse l’attenzione su quattro questioni richiamate nello stralcio di verbale di cui sopra:

  • l’impressione da parte del vice Presidente Vicario della FIGH di operare senza programmazione;
  • la circostanza per cui il Presidente risponde al vice Presidente (che evidenzia l’assenza di programmazione) parlando di “frequenti modifiche” confermando indirettamente che, in realtà, i programmi ci sono;
  • il fatto che al vertice delle squadre nazionali ci sia il Presidente Federale;
  • la presa di coscienza che la materia delle squadre nazionali è complessa e articolata e ciò porta il Presidente a proporre di trattare il tema in una successiva riunione.

Ora è il caso di ribadire alcuni fatti e formulare delle doverose domande:

  • diverse volte, in seno alle riunioni del Consiglio Federale, gli ex Consiglieri Rubinetti, Lattuca e Guidotti hanno manifestato il loro disappunto in quanto, all’interno del Settore delle Squadre Nazionali, si operava senza un’opportuna programmazione (assemblee consiliari del 6 luglio 2019 – Misano Adriatica – e del 28 gennaio 2020 – Verona); a tale scopo, si ricorda l’appassionato intervento di Stanislao Rubinetti nella riunione di Verona; in quella sede Rubinetti fu l’unico (Guidotti e Lattuca erano assenti) a non approvare il GIPSO (Gestione Informazioni per la Preparazione della Squadra Olimpica) cioè il modulo che ogni federazione invia al CONI, all’inizio di ogni anno; si tratta di un documento programmatico ed analitico dell’attività tecnica ed amministrativa impostata per l’assegnazione dei contributi erogati dal CONI alle Federazioni; la mancata approvazione da parte di Rubinetti era così motivata:

Il consigliere Rubinetti sollecita una riflessione sulla conferma del Direttore Tecnico Trillini, in ordine alla quale preannuncia che non voterà a favore, perché non si conoscono ancora né gli obiettivi né i programmi delle squadre nazionali, mentre concorda sulla proposta di nomina della Sig.ra Ivaci per la squadra femminile, condividendo anche l’affermazione del Presidente di piena assunzione delle responsabilità senza ricerca di alcun alibi, ma a tal proposto stigmatizza i contenuti proposti dall’Ufficio comunicazione sulla rivista federale, che sembrano al contrario escluderle, non in linea perciò con l’odierno dibattito.

Il consigliere Bientinesi dissente circa l’assenza di programmi ed obiettivi, opinione questa appena smentita dal fatto che il Presidente ed il Consiglio hanno nel corso della riunione riproposto gli indirizzi strategici approvando il documento di bilancio e lo specifico Gipso sulle attività delle squadre nazionali. (n.d.r. nel GIPSO non sono riportati indirizzi strategici).

Il Presidente, nel confermare proprio questo punto di vista, ribadisce la posizione, sottolineando l’impegno ad accrescere sempre più i livelli di attività ovviamente cercando di reperire quanti più finanziamenti sia possibile, con l’obiettivo fondamentale, rispondendo in tal modo anche alle perplessità poco prima udite, di migliorare la posizione nel ranking internazionale, per poter raggiungere una qualificazione alle massime competizioni per le nazionali assolute.

Il Consiglio Federale approva a maggioranza, con l’astensione del consigliere Rubinetti, la relazione del Presidente sul settore maschile, ed all’unanimità la nomina della signora Ivaci alla guida della nazionale seniores femminile.”

In sostanza, non si hanno notizie dettagliate sui programmi da implementare per migliorare la posizione nel “ranking” internazionale.

  • sembra o no che l’intervento di Stefano Podini sia molto intempestivo, atteso il fatto che il vice Presidente Vicario sia stato eletto per la prima volta il 12 marzo 2017? Perché questo ritardo?
  • un consigliere federale preposto al settore tecnico maschile ed uno a quello femminile” ci sono stati in passato (Guidotti – pochi mesi – Bientinesi e Visconti per il maschile, Rubinetti per il femminile, anche se solo per poco più di tre mesi);
  • in assenza di programmazione, come si possono valutare i risultati e l’operato dei componenti delle delegazioni delle squadre nazionali?
  • dove sono i resoconti, le relazioni tecniche (Direttore Tecnico e allenatori), i bilanci economici preventivi e consuntivi relativi alle squadre nazionali?
  • negli anni 2019 e 2020, tutte le delibere del Consiglio Federale attinenti l’attività delle squadre nazionali, NON sono state approvate dagli ex Consiglieri Lattuca, Guidotti e Rubinetti proprio a causa dell’assenza di programmazione e di documenti dettagliati che fornissero un quadro oggettivo di come si stesse conducendo l’attività delle squadre nazionali (al di là dei risultati sportivi ottenuti sul campo di gioco);
  • le frequenti modifiche non sono provocate da una incertezza circa gli obiettivi”; ci sono obiettivi da raggiungere oltre a quello di fare un goal più dell’avversario sul campo?
  • in assenza di programmazione, un dirigente federale (che potrebbe non essere un tecnico) dovrebbe attenersi esclusivamente ai risultati e le classifiche non avendo altro su cui basare i propri giudizi; credo che questo modo di operare sia estremamente riduttivo e poco proiettato all’ottenimento di traguardi sempre migliori;
  • da Statuto, “Il Presidente ha la responsabilità generale dell’area tecnico-sportiva ed esercita le funzioni apicali di programmazione, indirizzo e controllo relative al perseguimento dei risultati agonistici a livello nazionale e internazionale.  … A tali fini il Presidente: a) nomina i Direttori tecnici delle squadre nazionali previa consultazione con il C.O.N.I. e sentito il Consiglio Federale”, b) nomina i Direttori tecnici delle squadre nazionali previa consultazione con il C.O.N.I. e sentito il Consiglio Federale, …; quindi sappiamo esattamente a chi ci dovremo rivolgere nel caso qualcosa non funzionasse a livello di squadre nazionali (il Presidente Federale e il Direttore Tecnico); 
  • ci sono voluti quattro anni per evidenziare che, “attesa comunque la complessità ed articolazione della materia riguardante le squadre nazionali, bisogna dedicare una apposita sessione a questo tema“; cosa è stato fatto allora negli ultimi quattro anni?

Stanislao Rubinetti

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