LA NORVEGIA È ARRIVATA IN EGITTO, SAGOSEN FURIOSO: “QUESTA È UNA GRANDE BARZELLETTA, NON SIAMO PER NIENTE AL SICURO!


Articolo pubblicato sulla rivista WEB “Handball Planet” il 12 gennaio 2021

Appena arrivata in Egitto, la squadra nazionale della Norvegia è stata sottoposta ai “test” Covid-19 in un centro situato sul piano dell’hotel dove alloggiano; tra l’albergo e l’impianto di gioco c’è un tragitto di due ore; la gente si aggira per l’hotel senza mascherina sul viso.

“È una parodia, per dirla senza mezzi termini. Tutto finora è stata una grande barzelletta. È un’organizzazione che non funziona” dice la superstar norvegese Sander Sagosen. “Ieri ci sono state delle condizioni tremende per tutti. Oggi è ancora peggio. Abbiamo fatto una sessione di allenamento su uno spiazzo d’erba con un po’ di preparazione fisica sulla forza e giocando a calcio. Ho detto la mia a coloro che possono fare qualcosa al riguardo; voglio spendere le mie energie per quello per cui sono qui, per giocare a pallamano nel miglior modo possibile.”

La Norvegia è di stanza presso la Marriott Mena House, fuori da Il Cairo. In linea di principio, i giocatori della Norvegia saranno dentro una “bolla” per prevenire l’infezione. Questo non è proprio quello che pensa Sagosen: “Non so se possiamo chiamarla “bolla”. Qui la gente entra ed esce senza mascherine, e mangiamo tutti insieme. Di tutto ciò che ci è stato promesso con largo anticipo, non c’è nulla che si è verificato”.

Il medico della squadra norvegese, Thomas Torgalsen, dice, tra le altre cose. “C’è una stazione dove effettuare i “test” proprio sul piano dove alloggiamo. Questa è una cattiva soluzione. Tutti coloro che devono sottoporsi ai “test” andranno lì. Stiamo lavorando per spostare questo centro in un’altra area dell’hotel dove non alloggiano giocatori. Ci dicono che la bolla è integra. Il problema è che vogliamo la distanza tra i giocatori, le squadre, quelli del Comitato Organizzatore Locale e quelli che lavorano qui. Vogliamo anche dei “buffet” per ciascun gruppo. Non hanno fatto nulla al riguardo. Siamo troppo vicini l’uno all’altro durante i pasti. Sono sorpreso. Ci sono molte persone al nostro piano e non abbiamo idea di chi siano. C’è confusione.”.

Sagosen ammette che ha paura di essere infettato ora che è in Egitto:”Abbiamo regole interne, ma tutto questo sembra il selvaggio west. Possiamo solo incrociare le dita in modo da non essere infettati. Non ho mai pensato che la Coppa del Mondo dovesse essere annullata. Ho avuto grandi speranze che tutto sarebbe andato bene, ma da quanto visto fino ad ora, qualche domanda sorge al riguardo”.

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