DIRITTO DI DENOMINAZIONE = 25.000 €

Nell’articolo di ieri, avevamo segnalato come, nel 2019, fossero stati stipulati dalla FIGH dei contratti con due diverse agenzie di “marketing” che, tra le altre cose, dovevano contribuire a reperire fondi tramite la ricerca di abbinamenti pubblicitari.

    Oggi, invece, sottolineiamo l’esistenza di un ulteriore contratto con una terza agenzia di “marketing”, la SmartSport; la delibera di tale operazione è stata approvata a maggioranza, con il voto contrario dei Consiglieri Lattuca e Rubinetti, nella riunione del Consiglio Federale del 15 luglio 2020; a sua volta l’agenzia SmartSport ha ceduto questi diritti all’attuale “Sponsor Title” dei campionati di Serie A1M e A1F.

    25.000€! Questo è quanto ha incassato la FIGH per offrire a questa agenzia i diritti promo-pubblicitari relativi ai campionati di serie A1 maschile e serie A1 femminile per la stagione 2020/21. 

    Calcoli alla mano, tenendo conto che il numero di gare totali tra le due serie nell’intera stagione è pari a 366, che il numero di squadre in Serie A1M è pari a 15 e nell’omologa femminile è pari a 13, la quota di valore medio assegnata ad ogni gara per tale operazione è di circa 68€

    Inoltre, a chi sono addebitate le spese sostenute in relazione alla produzione di materiale pubblicitario (sticker, striscioni, ecc.)? Non si sa.

    A quanto ammonta la quota totale che la FIGH corrisponde a ciascuna società a fronte di questo impegno? 300€ e cioè circa 11€ a gara per le società maschili e 12,5€ a gara per le società femminili; si tratta di un contributo “una tantum” suddiviso in un due tranche da 150,00€ ciascuna (settembre 2020 / gennaio 2021); la quota di settembre non è stata ancora versata nelle casse delle società.

    Ma non è tutto!

    Nel Vademecum 2020/21, da pag.60 a pag. 66, sono riportate le “Disposizioni per l’attività di comunicazione” (legate alla predetta offerta di diritti promo-pubblicitari) e le relative sanzioni amministrative (assegnate da una commissione formata dal vice Segretario Generale, arch. Adriano Ruocco, da un rappresentante dell’ufficio comunicazione e da un rappresentante delle società; chi sarebbe quest’ultimo?).

    Le sanzioni per quelle società che non rispettano le disposizioni di cui sopra corrispondono a cifre che vanno da 100€ a 500€ a partita per ogni mancanza rilevata nella stessa.

    Insomma dov’è la convenienza per le società? A chi bisogna accreditare questa straordinaria operazione di marketing? A chi conviene realmente?

Stanislao Rubinetti

Anna Maria Lattuca

Andrea Guidotti

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