LE MODIFICHE ALLO STATUTO FEDERALE – Parte 1

Oggi vi racconto una storia interessante, molto interessante.

          Molti non sanno che il 7 dicembre ci sarà, oltre all’Assemblea elettiva ordinaria tramite la quale si eleggeranno il Presidente Federale e i componenti del Consiglio Federale, anche l’Assemblea straordinaria durante la quale si dovranno approvare le modifiche allo Statuto suggerite dalla maggioranza del Consiglio Federale.

          Ma torniamo indietro di qualche anno. Dal verbale della riunione del Consiglio Federale del 9 aprile del 2017, si riporta testualmente:

3. Statuto e regolamenti federali

Il Presidente informa il Consiglio della necessità di procedere ad una ampia e complessiva rilettura dello Statuto Federale e dei diversi regolamenti federali, al fine di realizzare una necessaria armonizzazione tra gli stessi e, naturalmente, con i Principi Informatori del CONI. Pone in evidenza come, mentre per i regolamenti i passaggi istituzionali siano certamente più rapidi, per le modifiche allo statuto si renderà necessario convocare una apposita assemblea nazionale straordinaria che, ragionevolmente, potrebbe essere calendarizzata nei primi mesi del 2018, comunque sempre dopo aver avviato una organica informativa su tutto il territorio nazionale, al fine di condividere quanto più sarà possibile gli interventi migliorativi da apportare al testo fondamentale della Federazione. Propone quindi di nominare una apposita commissione di studio così costituita: Dejaco (presidente), avv. Fontana (coordinatore), Petazzi, Rubinetti, Sabatini, Sonego, Tedesco. Il Consiglio approva all’unanimità.

          Quindi, nei primi mesi del 2018, era prevista un’Assemblea Straordinaria della FIGH per approvare le modifiche dello Statuto Federale; tutto ciò sarebbe dovuto avvenire solo dopo un’ampia condivisione su tutto il territorio nazionale riguardo alle modifiche da apportare. Così non è stato.

          A seguire si riportano i nomi dei componenti di questa commissione: arch. Ralf Dejaco (ex tesoriere dell’EHF), avv. Giovanni Fontana (attuale consulente legale della FIGH), ing. Massimo Pettazzi (Consigliere Federale), ing. Stanislao Rubinetti (Consigliere Federale), avv. Simona Sabatini (componente dell’Ufficio Legale della FIGH), dott. Daniele Sonego (ex Direttore Generale della FIGH, attuale vice Segretario Generale della stessa) e avv. Giorgio Tedesco (dirigente della società Bologna United).

          Diciamo subito una cosa: questa commissione è stata convocata una sola volta! Quell’unica volta, a cui hanno partecipato anche il dott. Gianni Cenzi (vice Presidente FIGH) e l’avv. Paola Fiorillo (vice Presidente della società PDO Salerno), la commissione è stata presieduta dall’attuale Presidente Federale, dott. Pasquale Loria, in quanto era assente il Presidente della Commissione in carica, arch. Dejaco.

          Questa commissione ha portato avanti le riforme tanto attese? Ha lavorato in tal senso? No, nulla di nulla.

          Quando la Presidenza del Consiglio dei Ministri Ufficio Sport ha fatto pervenire al CONI, il 14 settembre 2018, il decreto di approvazione relativo all’“Adeguamento Principi Fondamentali Statuti FSN-DSA”, così come approvati dal Consiglio Nazionale del CONI, in data 4 settembre 2018, il massimo ente sportivo italiano ha sollecitato ogni federazione ad adeguare i vari Statuti federali a tali principi e ha inviato un commissario ad acta presso ogni ente federale per gli adempimenti del caso.

          A quel punto, cosa avrebbero dovuto fare il Presidente e il Segretario Generale? Avrebbero dovuto quanto meno “passare la palla” alla Commissione Riforme di cui sopra e sollecitare un intervento operativo in collaborazione con il commissario ad acta. Invece no! Il Presidente Federale non solo non avvia “una organica informativa su tutto il territorio nazionale, al fine di condividere quanto più possibile gli interventi migliorativi da apportare” ma non informa neanche la suddetta commissione di tali novità e, di fatto, la stessa non avvia alcun lavoro in questa direzione.

          Dal verbale della riunione del Consiglio Federale del 20 gennaio 2019:

5. Approvazione testo Statuto federale del Commissario ad acta

Il Presidente comunica che il Commissario ad acta nominato dalla Giunta del CONI …, con il quale si sono svolti diversi successivi incontri per la definizione della bozza da sottoporre al Consiglio Federale, ha completato il proprio lavoro e trasmesso il testo che viene ora posto all’attenzione per la prescritta approvazione, propedeutica all’invio dello stesso alla Giunta CONI.

Propone pertanto al Consiglio di approvare il testo nella stesura predisposta dal Commissario ad acta, …, prevedendo inoltre lo scioglimento della commissione carte federali a suo tempo costituita, essendo venute meno le esigenze che ne avevano determinato la nomina.”

          Detto questo, non si sa chi ha collaborato (il Presidente Federale? Il Segretario Generale?) con il commissario ad acta per apportare le modifiche allo Statuto federale e, comunque, a lavoro finito, si sono portate queste ultime all’attenzione del Consiglio Federale per essere approvate, senza consultare i componenti della Commissione Riforme e tanto meno senza consultare le società e le associazioni affiliate e aderenti alla FIGH; inoltre, l’inutile “Commissione Riforme” è stata sciolta senza mai operare con le funzioni per le quali era stata nominata.

          Per inciso il nuovo Statuto Federale è stato pubblicato il 16 luglio 2020 e cioè un anno e mezzo dopo che è stato approvato in Consiglio Federale.

          Ora la storia si è ripetuta: a due mesi dalle elezioni, sono state fatte delle proposte di modifica allo Statuto Federale (chi le ha elaborate? Perché sono state proposte?), che sono state approvate a maggioranza in Consiglio Federale, con il voto contrario dei Consiglieri Guidotti, Lattuca e Rubinetti; le stesse modifiche saranno portate all’attenzione dell’Assemblea straordinaria del 7 dicembre; tutto ciò senza alcuna consultazione della base elettorale, nessuna spiegazione in dettaglio riguardo ai criteri adottati e alle motivazioni che hanno portato a tali emendamenti, nessun confronto, nessuna condivisione, nulla di nulla.

          Questo non è quanto gridato a gran voce, durante la campagna elettorale del 2015/16, da parte del gruppo elettorale denominato “Il Perimetro della Pallamano”, tutto ciò NON è né trasparenza né condivisione!

Stanislao Rubinetti

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