FRASI SCOLPITE NELLA NOSTRA STORIA

          Come sono lontani i tempi de “Il Perimetro della Pallamano”! Tempi in cui tutti noi, in maniera ingenua, eravamo animati da uno spirito di cambiamento (il famoso “cambio di passo”!), da una voglia di alternanza ai vertici federali, da un moto di rinnovamento locale e nazionale, da un senso di rivalsa rispetto a oscuri periodi sportivi e a persone che consideravamo non all’altezza del ruolo ricoperto.

          Cosa è rimasto di quei tempi e di quel “cartello elettorale”? E cosa è realmente cambiato ai giorni nostri? Francamente poco o quasi nulla, questo a detta di chi lavora sui cosiddetti territori. E come dargli torto?

          Le statistiche sono implacabili (quelle vere, quelle basate sui calendari di gara pubblicati, non quelle propagandistiche elettorali): in tre anni e mezzo, globalmente, sono diminuiti i numeri delle società, delle squadre e dei tesserati. Chapeau!

          Rimarranno scolpite per sempre nelle nostre menti, come figure mitologiche create da un blocco di marmo, frasi che hanno animato i nostri migliori intendimenti, come per esempio “mai più delegati dall’alto!”. Mai frase più soave poteva arrivare alle orecchie di chi crede nell’autonomia regionale a livello politico, amministrativo, organizzativo e sportivo.

          Eppure, invece di apprezzare nomine che non calano dall’alto, abbiamo assistito a un fenomeno che la nostra “governance” federale sembra aver colpevolmente sottovalutato: le dimissioni o le mancate conferme di almeno 36 figure istituzionali federali (4 Responsabili di Area, 9 Delegati Regionali, 2 Delegati Provinciali, 5 componenti di varie Commissioni Federali, un componente del Settore Tecnico Nazionale, 4 componenti del Settore Arbitrale, 6 componenti della Commissione Nazionale Allenatori, 2 componenti della Delegazione delle Squadre Nazionali, 3 Responsabili delle Squadre Rappresentative di Area). Un “palmares” di tutto rispetto per la nostra federazione!

          Caro signor Presidente Federale, sempre che Lei accetti un confronto pubblico, su cosa ci vogliamo confrontare? Da dove vogliamo cominciare? Stante l’assenza di un programma elettorale elaborato dal Suo movimento, ci dovremmo confrontare sul programma de “Il Perimetro della Pallamano”? Quello della campagna elettorale del 2017? Quello relativo alle frasi scolpite nelle nostre menti e che pesano come macigni sulla qualità del lavoro elaborato in questi ultimi tre anni e mezzo?

          Conclusioni, al momento attuale:

  • risultati ottenuti negli ultimi tre anni e mezzo, non percepiti in maniera oggettiva;
  • risposta a un invito a un dibattito pubblico, non pervenuta;
  • programma elettorale quadriennio 2020/24, non pervenuto.

          Sinceramente, signor Presidente Federale, tutto ciò è poco per convincere gli elettori. Ha elaborato qualche altro sistema per farlo?

Stanislao Rubinetti

CARVED  PHRASES  IN  OUR  HISTORY

How far away are the times of “The Perimeter of Handball”! Times when all of us, naively, were animated by a spirit of change (the famous “change of pace”!), by a desire for alternation at the federal leadership, by a movement of local and national renewal, from a sense of payback against dark sporting periods and people we considered not up to the role.

          What is left of those times and that “electoral cartel”? And what has really changed nowadays? Frankly little or almost nothing, this according to those who work in the so-called territories. And who are we to argue?

          The statistics are relentless (true ones, those based on published match calendars, not electoral propaganda): in three and a half years, globally, the numbers of clubs, teams and members have decreased. Chapeau!

          They will remain engraved forever in our minds, as mythological figures created from a block of marble, phrases that have animated our best intentions, such as “never more delegates from above!“. No sweeter phrase could reach the ears of those who believe in regional autonomy at the political, administrative, organizational and sporting levels.

          Yet, instead of appreciating nominations that don’t drop from above, we have seen a phenomenon that our federal “governance” seems to have culpably underestimated: the resignation or lack of confirmation of at least 36 federal institutional figures (4 Area Managers, 9 Regional Delegates, 2 Provincial Delegates, 5 members of various Federal Commissions, one member of the National Technical Sector, 4 members of the Arbitral Sector, 6 members of the National Coaches Commission, 2 members of the Delegation of National Teams, 3 Responsible for Representative Area Teams). A “palmares” of all respect for our federation!

          Dear Federal President, if you accept a public confrontation, what do we want to argue? Where do we want to start? Given the absence of an electoral program drawn up by your political movement, should we compare on the program of “The Perimeter of Handball”? The 2017 election campaign? The one about the phrases carved into our minds and that weigh like rocks on the quality of the work elaborated in the last three and a half years?

          Conclusions, at present:

  • results obtained in the last three and a half years, not perceived objectively;
  • reply to an invitation to a public debate, not received;
  • election program four years 2020 /24, not received.

          Honestly, Mr. Federal President, this is little to convince the voters, have you worked out any other way to do it?

Stanislao Rubinetti