DIVULGARE IL SAPERE

Giunge notizia che, a margine di un corso di formazione per tecnici di pallamano, sia stato comunicato ufficialmente il seguente messaggio:

          “Tutto ciò che sarà esposto ed il materiale che sarà prodotto in occasione del corso non è divulgabile, è possibile utilizzarlo solo a fini strettamente personali; chi dovesse diffondere in qualsiasi modo il materiale di cui sopra, incorrerà in sanzioni” (cfr. All. 1).

All. 1

          Nel caso la cosa fosse vera (in caso contrario, si attendono smentite), vorrei esternare tutte le mie perplessità su quanto sopra riportato elencando alcuni concetti:

  1. divulgazione della cultura sportiva di qualunque tipo e a qualunque livello;
  2. diritti d’autore (copyright);
  3. sanzioni;
  4. assunzione di responsabilità.

          Primo punto   

          Ma la nostra federazione crede realmente di essere nelle condizioni per affermarsi come l’unica depositaria dei contenuti della cultura sportiva legata alla pallamano?

          Siamo in una situazione tale per cui è meglio divulgare i temi cari al nostro sport o dobbiamo riservare a pochi eletti gli argomenti di carattere tecnico?

          Chi ha paura della divulgazione di questi argomenti? C’è qualche autore o relatore che ha paura di confrontarsi sui contenuti?

          Secondo punto

          C’è una legge sui diritti d’autore. È vero che lascia ancora insoddisfatti molti autori di testi e di opere in generale, ma comunque esiste una legge. Il materiale didattico di cui tratta il messaggio riportato sopra, è coperto da “copyright”?

          Terzo punto

          Chi ha stabilito che ci debbano essere delle sanzioni? Sicuramente non il Consiglio Federale. Che tipo di sanzioni sono? Disciplinari o pecuniarie?

          Quarto punto

          E infine l’ultimo punto: chi è che ha dato ordine di divulgare questo messaggio? Chi si assume in toto la responsabilità dei suoi contenuti?

          Io continuo a vedere molto caos nella definizione e nella operatività dei ruoli e delle funzioni di ciascuna delle figure federali, che siano tecnici o dirigenti, a qualunque livello; nel presente articolo, ho riportato un caso che, secondo me, conferma ulteriormente questa tesi.

Stanislao Rubinetti

SPREADING KNOWLEDGE

It is reported that, on the sidelines of a training course for handball coaches, the following message has been officially communicated:

          “Everything that will be exhibited and the material that will be produced during the course is not divulgable, you can only use it for strictly personal purposes; those who disseminate the above material in any way will incur penalties“.

          In case the thing is true (otherwise, expect denials), I would like to express all my concerns about the above by listing some concepts:

  1. dissemination of sports culture of any kind and at any level;
  2. copyrights;
  3. sanctions;
  4. assumption of responsibility.

Point n.1

          But does our federation really believe that it is in a position to establish itself as the only repository of the contents of sports culture linked to handball?

          Are we in a situation where it is better to disseminate the topics dear to our sport, or should we reserve technical subjects for the select few?

          Who is afraid of divulging these topics? Is there any author or speaker who is afraid to discuss the contents?

Point n.2

          There is a copyright law. It is true that it still leaves many authors of texts and works in general unsatisfied, but there is a law. Is the teaching material covered by the above message covered by “copyright”?

Point n.3

          Who has determined that there should be sanctions? Certainly not the Board. What kind of sanctions are they? Disciplinary or pecuniary?

Point n.4

          And finally the last point: who is the one who gave the order to spread this message? Who fully assumes responsibility for its contents?

          I continue to see a lot of chaos in the definition and operation of the roles and functions of each of the federal figures, whether technical or manager, at any level; in this article, I have reported a case that, in my opinion, confirms further this thesis.

Stanislao Rubinetti