DOV’E’ LA VITTORIA?

15/10/2020 ore 13:00

Il sito internet federale mi piace.

Lo trovo chiaro, ben fatto, utile. Apprezzo il lavoro di chi lo ha ideato e di chi lo cura, sicuramente con passione e impegno, giorno per giorno.

In questi anni è diventato strumento indispensabile e punto di riferimento per gli addetti ai lavori e per gli appassionati sostenitori.

Oggi non è così.

Nella mia quotidiana visita, la lettura del titolo di un articolo sulla homepage: “La pallamano reale abbatte il covid-19: boom di iscrizioni nei campionati”, provoca in me un immediato senso di disagio, trovando fuori luogo, e in qualche modo offensivi, la scelta dei vocaboli (abbatte?) e l’infelice accostamento con questa terribile pandemia.

Mentre monta l’indignazione, tra le news poste appena sotto, leggo un altro titolo: “Serie A Beretta – Covid-19: in Serie A Beretta rinviate Pressano-Bolzano e Bolzano…(Conversano)”.

Confesso che la casualità di tale beffardo e impietoso contrappasso (abbatte?), mitiga in parte il mio disappunto nei confronti dello sgradevole titolo.

Decido comunque di approfondire, e inizio a leggere l’articolo: ”La pallamano italiana più forte dei cattivi presagi post-lockdown e in tenuta rispetto alla pandemia da Covid-19.”

Mentre considero lo slancio promozionale dell’autore, in evidente stato di estasi pre-elettorale, sul sito viene postata una ulteriore news: “Covid-19: rinviata Brixen-Merano di Serie A Beretta”.

Perbacco, dico. Avrà il Fato deciso di intervenire, irritato da cotanta prosopopea propagandistica?

Avanzo nella lettura del pezzo, che prosegue in un profluvio di annotazioni, pregnanti considerazioni, vittoriosi confronti con il passato, roboanti previsioni di luminoso futuro.

E ancora numeri che s’impennano, crescite esponenziali, autentici boom pallamanistici

Rispetto alla scorsa stagione”, leggo, “è notevolmente aumentato il numero di squadre partecipanti ai campionati federali (dall’U15 alla Serie A Beretta): sono 580 in questa stagione ed erano 559 l’anno passato”.

Seppur frastornato dal trionfale rendiconto, non posso fare a meno di notare che ci si riferisca esclusivamente alle squadre iscritte, e non agli atleti tesserati.

Devo smetterla di criticare a priori, penso. Devo invece calarmi nella realtà, leggendo questi dati di grande interesse non in maniera asettica.

Mi intriga, in particolare, il passaggio in cui l’autore, registrato “Un considerevole aumento delle iscrizioni al campionato di Serie B dove erano 71 l’anno passato e sono 90 oggi” (76 nel campionato 2018/2019 n.d.r.), si domanda: “Che significa? Come va interpretata questa tendenza?”. “In maniera molto semplice:”, si risponde, “Sono sempre più le squadre che decidono di iscriversi al primo campionato senior nazionale (Serie B), dragando atleti che “abbandonano” le categorie giovanili.”

Ancora rapito dall’illuminante spiegazione, mentre mi schernisco per aver erroneamente pensato che l’aumento delle iscrizioni possa essere conseguenza diretta della diminuzione dei costi dei campionati, appare sul sito un’ulteriore news: ”Rinviata Molteno-Pressano a causa di un accertato caso di Covid-19”.

Abbatte?

Carlo Baroffio