IL CONFRONTO

Domenica 4 ottobre, tramite un articolo apparso su un sito web, siamo venuti a conoscenza che l’attuale Presidente della F.I.G.H. sarà candidato alla presidenza federale alle prossime elezioni che si terranno lunedì 7 dicembre.

          Francamente rimango perplesso sia per il colpevole ritardo con cui è stata presa questa decisione sia per le modalità tramite le quali è arrivata questa comunicazione.

          Perché c’è un colpevole ritardo? Perché dopo innumerevoli sollecitazioni, solo dopo le elezioni “al buio” dei delegati dei tecnici e degli atleti, ad appena due mesi dalle elezioni, l’attuale Presidente ci rende noto che intende ancora governare la nostra federazione.

          Perché le modalità lasciano a desiderare? Perché la notizia della candidatura non è stata divulgata direttamente dal Presidente federale, ma da altre persone; peraltro, ufficialmente, almeno per ora, il Presidente non ha ancora fatto alcun commento a riguardo.    Lo so, adesso state pensando che essendo il Presidente in carica è naturale che si ripresenti alle urne, ma perché non farlo in prima persona? Perché non metterci la faccia?       Forse perché la sua fallimentare gestione della Federazione gli consiglia di non esporsi direttamente? Lascio a voi ogni commento.

        Ora, però, che i candidati sono due è finito il tempo di giocare a nascondino.

          È giunto il momento che gli elettori conoscano i programmi e possano confrontarli.

          E allora quale migliore occasione per farlo in un confronto pubblico, magari trasmesso in “WEB streaming”, dando modo a tutti di ascoltare progetti e critiche. Un confronto, volendo anche più di uno, serio, all’americana, proprio come quelli cui assistiamo oltreoceano in questi giorni, con temi prefissati su quanto è stato fatto finora e sui programmi futuri, tempi stabiliti e possibilità di replicare. Il tutto condotto da un moderatore imparziale scelto da entrambe le parti.

          Io sono pronto e lancio pubblicamente questa proposta.            

          Nell’attesa della risposta del Presidente, voi che ne pensate?

Stanislao Rubinetti