NON SONO BURATTINI – 2

          Sembra che la prima parte di quest’articolo abbia suscitato, diciamo così, molto interesse e talune critiche. Probabilmente c’è stata qualche incomprensione, quindi proverò ad esprimere con maggiore chiarezza il mio pensiero.

          Ne ricordo insieme a voi l’inizio:

Sul WEB c’è un’incomprensibile e pericolosa tendenza ad associare i candidati, alle elezioni dei delegati regionali FIGH in quota tecnici e atleti, …., a questo o a quell’aspirante alla Presidenza federale …”.

          Già questa frase dovrebbe essere illuminante ed eloquente: vi pare rispettoso affermare che un determinato neodelegato, pochi minuti dopo la sua elezione, senza essere interpellato, sia accostato pubblicamente a una particolare fazione politica?

          Ribadisco con forza: questo modo di strumentalizzare gli eventi equivale a trattare i tecnici e gli atleti come burattini pilotati da qualcuno. Spero di essere stato chiaro una volta per tutte.

          Altro concetto che affermo con decisione: una cosa è che un movimento politico supporti e appoggi un candidato, per evidenti affinità di pensiero e di linee programmatiche condivise, un candidato che è conscio di questo appoggio e che si è offerto spontaneamente per tale ruolo, altra cosa è individuare un’inconsapevole persona come candidato per sostenere una certa fazione politica; mi sembra che la differenza non sia solo di forma ma sostanziale.

          Ancora da denunciare gli stucchevoli tentativi di comunicare ipotetici accostamenti di delegati a parti politiche in particolari regioni dell’Italia centrale, facendo riferimento a inesistenti fallimenti, imbarazzi e disorientamenti (Di chi? Dove?), e di invitare a “profonde valutazioni” (Perchè?) all’interno dello “staff” di Regola 19. Francamente rilevo molta confusione e una completa assenza di reali notizie da prendere in considerazione. Mi dispiace comunicare che siamo vivi, forti e vegeti anche se questo inevitabilmente dà fastidio a qualcuno; è comprensibile e inevitabile, è la vita!

          Inoltre fa molto sorridere veder scrivere di trasparenza da chi non ha mai firmato un articolo da lui prodotto a riguardo dell’attuale campagna elettorale; una campagna che un invisibile e fantomatico giornalista (ma chi e?) afferma sia iniziata all’indomani della mia elezione a Consigliere Federale. In tal senso, mi domando: “dichiarare che un pensiero diverso da quello della maggioranza del Consiglio Federale (sarà questa “la maggioranza” cui si fa riferimento?) sia un modo per fare campagna elettorale, dimostra o no l’assenza dei più elementari principi democratici nelle menti di questi personaggi?”

          Infine, per non sembrare polemico e per essere propositivo, invito chi ha qualcosa di serio da dire o da scrivere, a farlo senza esitazione, sarà sicuramente accolto e ascoltato; si pregano  invece gli anonimi venditori di chiacchiere e fumo di accomodarsi all’uscita della nostra comunità sportiva.

          Ora proviamo a parlare di eventuali altri candidati, se ce ne sono, e di programmi per il futuro.

          Grazie

Stanislao Rubinetti