NON SONO BURATTINI

Sul WEB c’è un’incomprensibile e pericolosa tendenza ad associare i candidati, alle elezioni dei delegati regionali FIGH in quota tecnici e atleti, a questa o a quella fazione politica, a questo o a quell’aspirante alla Presidenza federale (a proposito, ricordo che finora ce n’è solo uno: il sottoscritto).

          Al di là delle specifiche valutazioni sull’accostamento dei delegati eletti alle varie parti politiche (un po’ troppo scontate per i miei gusti), la cosa più preoccupante è che questo modo di pensare è sicuramente irrispettoso nei riguardi di molti atleti e tecnici che hanno scelto di candidarsi; queste persone NON sono dei burattini pilotati da pupari, sono sportivi con la propria dignità e il proprio modo di pensare, individui che hanno il diritto di scegliere senza che ci sia nessuno che gli indichi la strada maestra.

          In tal senso appiccicare un’etichetta politica a questo tecnico o a quell’atleta, risulta goffamente strumentale e mostra una triste irriverenza nei confronti di chi rappresenta una parte importante dell’elettorato; insomma tutto ciò è deprimente.

          Abbiate rispetto per chi ha espresso chiaramente l’intenzione di figurare pubblicamente solo come espressione tecnica del nostro movimento sportivo e che vuole mantenere integro e vivo il sacrosanto diritto di conservare la segretezza delle sue scelte.

          Cari amici tecnici e atleti, mi rivolgo a voi, non lasciate che le vostre decisioni, preferenze e valutazioni siano strumentalmente utilizzate per scopi elettorali; siate padroni delle vostre idee e del vostro futuro.

Stanislao Rubinetti