ACCREDITO O NON ACCREDITO?

Anni fa elaborai una ricerca tramite la quale riportavo i vari elementi tecnico-tattici nelle partite di Champions League, Campionato Europeo 2010, Bundesliga e Serie A italiana. I risultati furono abbastanza interessanti, specialmente quelli dove erano stati paragonati i dati relativi all’alto livello internazionale a quello italiano. In tutto, furono visionate e studiate più di 130 partite. Naturalmente, volevo condividere questo lavoro con i colleghi e, a tal fine, contattai i vertici della FIGH, chiedendo se fossero stati interessati a stampare e distribuire a tutti (gratuitamente) queste ricerche. Risultato: non fu dimostrato alcun interesse.

          Un paio di anni fa, invece, quando facevo ancora parte della CNA, ho proposto del materiale didattico riguardante gli allenatori, documenti che trattavano giochi per la fase di riscaldamento e non solo, giochi per tutte l’età. Durante una conversazione informale, il Presidente Federale mi disse che non c’erano soldi da investire in questo progetto, anche se servivano contributi economici solo per la fase di stampa, perché io mi mettevo a disposizione gratuitamente. In quell’occasione, mi sono chiesto: “Qual è la differenza tra l’era pre e post Purromuto? Mi sembrava che il programma de ‘Il Perimetro della Pallamano’ facesse riferimento a tutt’altro”.

          Nella mia lunga carriera di allenatore (più di 30 anni), ho cercato di fare sempre bene per la pallamano, certe volte anche andando contro i miei interessi, perché per me questo sport è un qualcosa di più di un lavoro, anche se sono un professionista. Ho cercato sempre, e tutt’oggi continuo a cercare, di dare più visione alla nostra disciplina che, come ben sappiamo, è ai margini del movimento sportivo italiano, a causa delle poche informazioni e del poco lavoro elaborati in tal senso.  Pur non essendo un giornalista di professione, per anni sono stato comunque accreditato, come collaboratore o reporter di qualche giornale o TV, alle manifestazioni di livello internazionale: Campionati Europei, Mondiali e Champions League. Ho fatto anche tante interviste a personaggi importanti come per esempio. Claude Onesta (dopo la finale Mondiale in Croazia, con annesso articolo pubblicato sul giornale Dolomiten), Karabatic, Vujin, Strlek, Lazarov (Final Four di Champions League, in qualità di inviato di TV RTTR), Vujović ( Final Four di SEHA League), ecc.

          Dallo scorso anno, scrivo per il “Giornale di Vicenza” in merito alle partite di A2 maschile e femminile (da quest’anno anche A1 femminile). Questa collaborazione è nata perché è venuto a mancare improvvisamente un amico giornalista, Roberto Luciani, che scriveva di pallamano. Per non lasciare un vuoto riguardo alla nostra disciplina in ambito locale, ho accettato questo nuovo incarico.

          Ogni lunedì, gestisco uno “spazio” interessante di mezza pagina, scrivo anche riguardo a personaggi (ragazzi e ragazze) che giocano per la squadra Nazionale e di qualsiasi argomento relativo al nostro sport.

          Con tutto ciò, sabato scorso è accaduto un episodio per me sorprendente: in occasione della gara di A1 femminile, Guerriere Malo-Cingoli, la prima partita in assoluto della squadra di casa in questa categoria, ufficialmente la redazione de “Il Giornale di Vicenza” ha chiesto sia un accredito per un fotografo sia uno per il sottoscritto (formulando la richiesta in quanto collaboratore; il vigente protocollo Covid-19 prevede infatti un’istanza ufficiale per assistere alle partite); la FIGH, però, ha negato l’accredito al sottoscritto adducendo come motivo l’assenza di specifici requisiti (sicuramente la mia mancata appartenenza all’albo dei giornalisti).

          È strano perché, pochi mesi fa, lo stesso ufficio stampa della FIGH mi ha concesso tale accredito in occasione delle finali di Coppa Italia.

          Uno come me, che lavora alacremente per contribuire a divulgare la pallamano in Italia, accetta con molta difficoltà e stupore questa decisione. Mi chiedo perché? Magari perché penso diversamente da qualcuno? Perché ho idee differenti? Peccato anche per la società “Guerriere Malo”; la redazione sportiva della testata giornalistica pensava che sarebbe stato giusto dare importanza a questo evento, mandando direttamente sul posto un corrispondente, un collaboratore, uno che mastica e scrive di pallamano, e anche un   fotografo. Per fortuna, a quest’ultimo è stato concesso l’ingresso all’impianto sportivo; io, invece, ho guardato la partita in “streaming” sul WEB.

          Subito dopo, come sempre, ho fatto le mie interviste e, in ogni caso, ho scritto il mio articolo.

          Spero vivamente che il passo successivo non sia quello di vietare alle società il sacrosanto diritto di ottenere e dare informazioni al sottoscritto, che lavora per il loro interesse e cioè semplicemente contribuire a promuovere la loro attività sportiva.  

          Buona pallamano a tutti.

Prof. Vladimir Brzic

EHF Master Coach