Elezioni 2020

Ricordate le elezioni dei delegati dei tecnici e degli atleti dell’ultima tornata elettorale (ottobre 2016)? Si gridò allo scandalo perchè si verificarono delle situazioni piuttosto anomale, come per esempio l’incredibile odissea degli elettori della Toscana che furono costretti a raggiungere il “CONI Point” della città di Frosinone in quanto seggio elettorale assegnato a questa regione.

Insomma, in un giorno, i pallamanisti toscani dovettero coprire distanze tra i 500Km e i 900Km (secondo la località di residenza) per ottemperare a un sacrosanto diritto/dovere: votare.

La nostra speranza è che non accadano più situazioni di questo genere e che si mettano gli elettori nelle condizioni di assolvere al loro compito nel modo più semplice e affidabile possibile.

Già! Affidabilità, trasparenza e credibilità, questo chiedono gli elettori a chi li governa.

Come sarebbe bello vedere:

  • che la scelta dei seggi elettorali ricada su luoghi istituzionali sportivi o, quantomeno, “super partes” e cioè non legati (almeno geograficamente) a sodalizi sportivi;
  • che detta scelta prediliga luoghi con posizione “baricentrica” rispetto alla generica area regionale, evitando cosí lunghi tragitti da percorrere per raggiungere i seggi elettorali;
  • che la data delle elezioni NON corrisponda a giorni infrasettimanali per evidenti motivi lavorativi;
  • che l’orario di apertura dei seggi corrisponda ad un arco temporale più ampio possibile per permettere agli elettori di non rinunciare alle ore di lavoro;
  • che le commissioni elettorali siano composte da persone “super partes” che non abbiano alcun legame con i “club”.

Tutto ciò consentirebbe uno svolgimento democratico della tornata elettorale, una procedura che verrebbe sicuramente incontro alle esigenze dell’elettorato; senza ombra di dubbio, noi della pallamano stiamo vivendo un periodo difficile dal punto di vista sportivo e non abbiamo certo bisogno di altre complicate situazioni da affrontare.

Questo bisogna fare se si vogliono mettere tutti i potenziali elettori nelle condizioni di votare e, per favore, facciamolo nel miglior modo possibile, un modo che s’ispiri ai principi della democrazia elettiva.

Stanislao Rubinetti

Anna Maria Lattuca