Vademecum 2020-2021 / Parte quinta – Impianti di gioco

Buonasera e avanti tutta!

    Nel Vademecum 2020/21, sono indicati i requisiti minimi per quanto riguarda le dimensioni del terreno di gioco. Sinceramente non si capisce il motivo per cui tali indicazioni non siano riportate, solo ed esclusivamente, nel “Regolamento tecnico per  la realizzazione e l’omologazione degli  impianti sportivi destinati alla pallamano” e/o nel “Regolamento di procedura per l’omologazione degli impianti sportivi di pallamano”, documenti approvati nella riunione del Consiglio Federale del 5 aprile 2020, demandando alla lettura del Vademecum solo i contenuti attinenti a eventuali deroghe.

    Tenendo conto del fatto che, a distanza di oltre quattro mesi, i predetti regolamenti non sono stati ancora pubblicati sul sito WEB della F.I.G.H., andiamo ad analizzare alcune parti dei verbali delle riunioni del Consiglio Federale.

    Dal verbale dell’adunanza consiliare del 5 aprile 2020 (pag. 5, punti 4-5):

    “Il Presidente … Precisa che il primo regolamento, cioè quello relativo alla realizzazione di nuovi impianti di pallamano, che comprende anche i casi di ristrutturazione

    Dal verbale del Consiglio Federale del 24 maggio 2020 (pag. 2, punto 1):

    “Il Consigliere Rubinetti ha segnalato che in nessuna parte del ‘Regolamento Tecnico per la realizzazione degli impianti sportivi di pallamano’, è indicato che lo stesso è applicabile agli impianti esistenti e in particolare anche ai casi di ristrutturazione”.

    Dal verbale dell’adunanza consiliare del 5 aprile 2020 (pag. 6, punti 4-5):

    “Il consigliere Rubinetti, nel comunicare il suo voto contrario per entrambi i regolamenti, in quanto non approvati formalmente dal competente ufficio di Sport e Salute, chiede di conoscere chi ne abbia curato la stesura e se i due testi siano stati concordati sempre con l’ufficio competente (Ufficio Impianti di Sport e Salute).

    Il Segretario Generale comunica di avere personalmente curato la stesura definitiva, avvalendosi di collaborazioni interne alla Federazione e previa consultazione con la EHF, e precisa che si è svolto un opportuno incontro con i responsabili di Sport e Salute, successivamente al quale sono stati anche forniti in forma scritta gli approfondimenti, richiesti evidentemente a seguito di apposita verifica dei documenti loro consegnati, sottolineando infine che in nessuna circostanza è stato mai richiesto agli uffici di riferimento dell’Ente (Sport e Salute) di ratificare in forma scritta e preventiva i testi all’esame del Consiglio Federale, ma piuttosto di definire di concerto le linee di orientamento degli stessi, per la successiva approvazione della Giunta CONI soltanto all’esito delle deliberazioni del Consiglio Federale cui fanno seguito le trasmissioni formali di tutti i documenti soggetti al controllo di merito.

    Il Consiglio Federale, a mezzo appello nominale del Segretario Generale, approva a maggioranza entrambi i regolamenti, con il voto contrario dei consiglieri Rubinetti, Guidotti e Lattuca, questi ultimi due dichiarando di associarsi alle motivazioni esposte nel proprio intervento dal collega Rubinetti”.

    Dal verbale dell’adunanza consiliare del 24 maggio 2020 (pagg. 2-3, punto 1):

    “Il Presidente, … pone in votazione il verbale della riunione precedente (5 aprile 2020), che viene approvato, a mezzo appello nominale del Segretario Generale, a maggioranza, con il voto contrario dei consiglieri Guidotti, Lattuca e Rubinetti, il quale ultimo, anche a nome degli altri due colleghi, motiva la propria decisione rilevando la mancata citazione delle sue dichiarazioni relative a: 

  • il voto contrario dei Consiglieri Lattuca, Rubinetti e Guidotti all’approvazione dei due documenti, voto formulato anche perché le versioni di detti Regolamenti sono gravemente lacunose, piene di imprecisioni e prive di tabelle e disegni di riferimento;
  • la mancata segnalazione della richiesta di quando esattamente fosse stato l’ultimo incontro del Segretario Generale con l’Ufficio Impianti di “Sport e Salute” e/o quando ci fosse stato l’ultimo scambio di comunicazioni o documenti tra la Segreteria Generale della FIGH e detto ufficio e conseguente risposta circa la data dell’8 marzo 2020” (si precisa che il Segretario Generale, arch. Adriano Ruocco, ha fornito detta risposta).
  • il rilievo che, prima dell’approvazione da parte del Consiglio Federale, sarebbe stato opportuno ottenere la ratifica dei predetti Regolamenti da parte dell’Ufficio Impianti di “Sport e Salute”, altrimenti si sarebbe potuta verificare la circostanza di dover mettere le mani, da parte del Consiglio stesso, una seconda volta all’approvazione dei documenti in questione”.

    Ricapitolando, i due suddetti regolamenti:

  • dopo un anno di meticoloso lavoro, furono redatti dal Consigliere Ing. Rubinetti, in qualità di Responsabile della Commissione Impianti della F.I.G.H. e, il 19 ottobre 2018, furono approvati dall’Ufficio Impianti di Sport e Salute (con annessi complimenti per l’ottimo lavoro svolto); 
  • considerate le numerose sollecitazioni dei referenti di “Sport e Salute”, il 23 ottobre 2018, tramite e-mail, furono inviati dal Consigliere Rubinetti al Presidente Federale e al Segretario Generale affinché la relativa approvazione fosse posta all’ordine del giorno della prima riunione utile del Consiglio Federale; al momento attuale Rubinetti non ha ricevuto alcuna risposta in merito;
  • il 25 febbraio 2019, dallo stesso Consigliere, tramite e-mail, furono comunque anche sottoposti all’attenzione dei componenti del Consiglio Federale (anche qui, nessuna risposta è stata ottenuta al riguardo);
  • dopo oltre un anno, furono in gran parte rielaborati, per sua stessa ammissione, dal Segretario Generale (vedere sopra), con ulteriore aggravio di spesa in termini di impegno di risorse umane in quanto il lavoro era già stato portato a termine con successo dal Consigliere Rubinetti;
  • NON sono stati approvati dall’Ufficio Impianti di “Sport e Salute” prima della presentazione in Consiglio Federale (5 aprile 2020), tenendo presente che il corretto iter procedurale prevede 
  • un preliminare e continuo confronto tra le parti (FIGH e “Sport e Salute”), 
  • a lavoro ultimato, la preventiva ratifica del suddetto ufficio, 
  • l’approvazione in Consiglio Federale, 
  • ancora un passaggio definitivo per l’ufficio di cui sopra 
  • e, infine, l’approvazione della giunta CONI; 

      non dovrebbe essere così per ogni Regolamento federale?

  • a detta di tre Consiglieri, presentano contenuti NON adeguati alle reali esigenze di omologazione degli impianti (vedere sopra);
  • sono stati approvati a maggioranza dal Consiglio Federale con il voto contrario (ampiamente motivato) di tre Consiglieri (vedere sopra);
  • non sono stati ancora pubblicati dopo oltre quattro mesi dall’approvazione ufficiale in Consiglio Federale (5 aprile 2020).

    Conclusione: più di qualcosa non quadra! Se sono queste le premesse, possiamo mai risolvere con successo l’annoso problema della difficoltà di reperire impianti di giuoco adeguati?

    Come al solito, siamo disposti a un costruttivo confronto in merito a tali argomenti, anche nel caso in cui qualcuno volesse rettificare quanto sopra scritto.

Stanislao Rubinetti