Tra il dire e il fare c’è di mezzo… la propaganda

Buongiorno e avanti tutta!

    Ogni giorno siamo bombardati dai “mass media” con notizie di ogni genere; è un vero attacco mediatico portato avanti tramite la televisione, la radio e, fondamentalmente, “internet”. Siamo aggrediti da una comunicazione selvaggia che è così rapida, prorompente e invadente da non consentire un’analisi accurata dei contenuti delle notizie; spesso siamo portati ad accettare per buono tutto quello che ci viene propinato perché non abbiamo tempo (già, il tempo è denaro!) per verificare la veridicità, la bontà e la qualità delle informazioni veicolate. Una cosa, però, si può fare: accertare se, nella nostra vita quotidiana, nel nostro piccolo, abbiamo almeno la minima percezione che quello che viene detto o scritto corrisponda a fatti concreti. È così dovrebbe accadere anche nel nostro movimento sportivo: verificare se le notizie che ci vengono offerte si traducano in eventi tangibili, reali, evidenti. Altrimenti si parla di aria fritta, fumo negli occhi o, in termini mediatici, di propaganda il cui fine è quello di raggiungere un obiettivo ben preciso. 

    Nello specifico, per il bene del nostro sport, non date mai nulla per scontato, chiedete sempre che le informazioni (soprattutto quelle che sono evidentemente prive di ogni fondamento oggettivo) siano supportate da documenti, relazioni, “report”, bilanci (preventivi e consuntivi), foto e quant’altro, insomma PROVE, chiare e semplici prove che diano un senso compiuto a quello che si scrive o si dice, che siano garanzia che la comunicazione iniziale riporti contenuti veri e inoppugnabili, corrispondenti a realtà.

    Domandatevi sempre quali sono stati i risultati raggiunti, se gli obiettivi conseguiti corrispondano a quelli programmati e quali siano quelli ancora da raggiungere in futuro; chiedetevi sempre se tra il dire e il fare ci sia una connessione logica e se dopo il fare ci sia un risultato apprezzabile; sembrano concetti banali ma, purtroppo, sono così ovvi che si perdono nel bombardamento mediatico privo di prove a cui siamo sottoposti.

    Vi lascio alla lettura di un principio espresso da due professori universitari, entrambi insegnanti della materia “Scienza delle Comunicazioni”, Garth S. Jowett (Università di Houston, Texas. U.S.A.) e Victoria O’Donnell (Università Statale “Bozeman” nel Montana, U.S.A.):

    “La propaganda è un tentativo deliberato e sistematico di plasmare le percezioni, manipolare le cognizioni e dirigere il comportamento al fine di ottenere una risposta che favorisca l’intento deliberato del propagandista”.

    No propaganda, please!

Stanislao Rubinetti