ECCO PERCHÉ L’U13 DOVREBBE ESSERE UNA CATEGORIA ESCLUSIVAMENTE PROMOZIONALE – ULTIMA PARTE


  di Stanislao Rubinetti

  Buonasera e andrà tutto bene!

    Dopo gli articoli scritti da Luciano Bartolini, Anna Maria Lattuca ed Emanuela Perilli, chiudiamo la nostra indagine sulla categoria U13 con alcune considerazioni di carattere squisitamente politico.

    La proposta d’introdurre questa categoria nell’attività agonistica è stata approvata durante la riunione del Consiglio Federale tenutasi il 3 marzo 2018 a San Dorligo della Valle (TS, fase finale della Coppa Italia maschile di A1); in quell’occasione è stato approvato il nuovo Regolamento di Attività Sportiva Federale (cfr. punto 6, pag.5 del verbale della suddetta riunione).

    Vediamo di analizzare alcuni dati riguardanti la stagione 2019/20:

  • il campionato U13M è stato organizzato solo in sei regioni su diciassette (Trentino Alto Adige, Lombardia, Marche, Campania, Puglia e Sicilia);
  • il campionato U13F è stato, invece, organizzato solo in due regioni (Alto Adige e Marche);
  • in tutta Italia, il numero totale di squadre U13M è pari a 42 (2 in Trentino, 4 in Alto Adige, 8 in Lombardia, 5 nelle Marche, 5 in Campania, 1 nel Lazio, 5 in Puglia, 11 in Sicilia e 1 in Sardegna);
  • quello relativo alle squadre U13F è 11 (8 in Alto Adige  e 3 nelle Marche);
  • nella nostra penisola, ci sono 10 società che hanno, solo ed esclusivamente, una squadra U13 (1 in Trentino, 1 in Alto Adige, 4 in Lombardia, 2 in Campania e 2 in Sicilia). 

    Insomma, analizzando le precedenti statistiche, c’è da rilevare che questa innovazione non è stata proprio un successo, tenendo anche in debita considerazione che, in tre delle regioni in cui la pallamano ha, in generale, i migliori risultati (Veneto, Emilia Romagna e Toscana), è stata presa la decisione di non disputare campionati agonistici per quanto riguarda la categoria in questione e non certo per mancanza di squadre. Al contrario! Il numero più elevato di squadre U13 è proprio in Veneto e in Emilia Romagna (solo in quest’ultima regione ci sono 23 squadre!), dove appunto si è deciso che questa categoria dovesse rimanere a far parte dell’attività promozionale.

    Quindi se, a giustificazione di tale scelta, non ci sono rilevazioni positive dal punto di vista statistico o motivazioni particolari di carattere tecnico-scientifico, qualche domanda potrebbe sorgere e qualche risposta dovrebbe essere data: chi ha avuto l’idea di inserire la categoria U13 nell’attività agonistica? A chi serve questa scelta? Oppure a cosa potrebbe servire? Per risolvere questioni di natura fiscale? Per questioni legate alla prossima campagna elettorale?

    Nel dubbio, rimango nettamente favorevole alle considerazioni e alle spiegazioni formulate da Bartolini, Lattuca e Perilli.