Ecco perché la under 13 dovrebbe essere una categoria “esclusivamente” promozionale

di LUCIANO BARTOLINI

Viste le premesse pedagogiche, sembra naturale che si continui a sviluppare il concetto di gioco mantenendo in primo piano la formazione motoria, con tutte le caratteristiche che lo circonda, dove la pallamano rappresenta uno strumento formativo e non un obiettivo. Inoltre questa scelta avrebbe i seguenti vantaggi:

  • mantenere la under 13 nell’ambito dell’attività promozionale permette lo svolgimento dell’attività con squadre miste; questo aspetto non è da trascurare perché rappresenta un aspetto strategico importante per i seguenti motivi:
  1. si mantiene una continuità didattica con l’attività scolastica dove le lezioni di Scienze Motorie vengono svolte per classi e non per squadre. Quindi per i ragazzi non rappresenta una novità o forzatura lavorare in un gruppo misto;
  2. nelle categorie U9 e U11 già si lavora con il gruppo misto; molte società maschili hanno tesserato delle ragazze che non avrebbero più la possibilità di giocare in quanto in numero esiguo. Estendere questa possibilità alla U13 significa coltivare in loro la passione della pallamano e successivamente, a 14 anni poterle trasferire alla società femminile leader nel territorio; questa rappresenta una piccola azione per migliorare l’attività del settore femminile;
  3. non vi sono svantaggi fisiologici per le ragazze; l’esperienza ha dimostrato che normalmente, sul piano fisico, sono maggiormente prestanti;
  4. in questo anno sportivo, dividere i campionati nei due settori, in molte regioni ha portato a campionati con 1 o 2 squadre femminili, ritornando al passato, con campionati con doppia, tripla, quadrupla, … andata/ritorno;
  5. l’istituzione del campionato Agonistico, e contemporaneamente il mantenimento dell’U13 promozionale, ha creato una ulteriore frammentazione delle manifestazioni;
  6. mette il ragazzo di fronte ad un’ulteriore scelta in quanto sarà l’allenatore a decidere a quale campionato partecipare; se la scelta dell’allenatore non viene condivisa, potrebbe determinare l’abbandono precoce
  • Le variazioni del regolamento proposte per l’attività promozionale hanno lo scopo di accompagnare l’apprendimento tecnico-tattico e lo sviluppo del pensiero di gioco (tattica) del bambino in modo armonico verso l’attività agonistica. Le semplificazioni regolamentari e l’inserimento di modalità operative obbligatorie permetteranno un maggiore sviluppo motorio, tecnico e tattico. La difesa su due linee e la difesa a uomo rappresentano il fulcro dell’aspetto metodologico dell’attività promozionale in quanto permettono ai principianti l’acquisizione di esperienze di successo, sviluppano il gioco in profondità e ampiezza, favorendo un gioco libero e creativo sia in attacco che in difesa. Vi è una grande differenza, attaccare contro una difesa offensiva o una difensiva. La difesa, con i suoi aspetti di gioco, stabilisce quale spazio, posizione o possibilità d’azione si ha per lo svolgimento dell’attacco. L’attacco deve rispondere. La difesa pertanto esercita e permette lo sviluppo dell’attacco. Una difesa troppo forte lo inibisce. Pertanto una difesa basata sulla prestazione fisica su una linea non permette lo sviluppo del gioco d’attacco (tattica individuale e di gruppo) perché l’attacco deve rispondere con capacità fisiche (forza di salto e forza di tiro) che ancora non possiede per effetto della giovane età.

Nella difesa su due linee ci sono solo vantaggi, quindi una difesa offensiva …

… stimola l’attaccante ad un gioco di movimento per ricevere la palla

… crea situazioni di gioco che portano più facilmente al successo

… rileva gli aspetti di gioco su cui lavorare per migliorare

… sviluppa lo spirito d’iniziativa e la creatività del gioco

… permette un gioco più rapido che si orienta verso il gioco della moderna pallamano

La scelta di questa stagione agonistica, seppur bruscamente interrotta dal COVID 19, ha palesato le seguenti criticità:

  • Difficoltà a schierare squadre omogenee (esiguo numero di ragazzi della stessa fascia d’età)
  • Problematiche relative alla gestione degli arbitraggi da parte delle società