Aspetti tattici: l’incrocio/2

Seconda parte del focus tattico sull’incrocio (leggi qui la prima parte)

Regola19 #nellaTecnicaipiùcontinui 

di Domenico Tassinari

Caratteristiche

Tipologie

Doppio Incrocio

Definiamo «doppio incrocio» un incrocio multiplo eseguito da tre giocatori di ruoli adiacenti.

Incrocio avanti o “incrocio svedese”

In questa modalità di incrocio il passaggio viene effettuato davanti e non dietro come in tutti gli incroci e il beneficiario è lo stesso iniziatore.

Il centrale si sposta verso il terzino e gli passa la palla. Il TD inizia una traiettoria di sovrapposizione e lascia la palla a C davanti con un passaggio quasi nascosto.

Interessante soluzione per forzare lo spazio tra Esterno e Mediano.

Incrocio con passaggio di ritorno

Se l’iniziatore attacca sempre con l’intenzione e la determinazione di legare il suo difensore e spostarlo per creare spazio per il beneficiario, difficilmente si creano le condizioni per giocare efficacemente un passaggio di ritorno dopo un incrocio.

Diversamente il primo attaccante impostando l’incrocio con una traiettoria ad U rovesciata con il beneficiario che si sovrappone in velocità fintando un tiro si crea le condizioni di riceve un passaggio di ritorno e forzare con efficacia lo spazio esterno al Mediano.

Questa opportunità è ancora più utilizzabile se il Centro Dietro salta a muro insieme all’Interno.

TD passa al C che incrocia con il TS. Il TS, a seconda che 2sn si unisca o meno a 3 per un’azione a muro, tira o esegue un passaggio di ritorno sul centrale che nel frattempo si è allargato in zona di terzino sinistro.

Incrocio rovesciato

Altro tipo di incrocio molto valido è l’incrocio rovesciato. Questo è un incrocio molto interessante per creare una superiorità nel settore dei difensori Esterni e Mediani. Il terzino attacca legando e spostando il secondo difensore verso il centro, il centrale si sovrappone al terzino e forza lo spazio tra Esterno e Mediano.

Il C passa al TS che attacca con determinazione sul Mediano destro cercando di legarlo e spostarlo verso il centro. Il C si sovrappone in velocità sul TS, riceve la palla e forza lo spazio tra Esterno e Mediano. A seconda reazione del primo difensore TS tira o scarica ad AS.

Incrocio finto

Per incrocio finto si intende l’azione eseguita dall’iniziatore che porta un incrocio ad un compagno. Nel momento della sovrapposizione l’iniziatore anziché passare la palla al beneficiario, finta il passaggio e con un palleggio estende il suo attacco forzando lo spazio successivo al difensore del beneficiario.

Nell’esempio C porta l’incrocio al terzino, finta il passaggio al TS poi con un palleggio forza lo spazio tra Esterno e Mediano. Il C, a seconda della reazione del primo difensore, tira o scarica la palla sull’Ala.

Finta di incrocio

Per finta di incrocio si intende l’azione del beneficiario che, sull’azione dell’iniziatore di portare l’incrocio, finta di incrociare e invece si riallarga finendo la sua azione con attacco parallelo dopo avere ricevuto la palla.

Nell’esempio C porta un incrocio su TS che prima inizia la sovrapposizione sul centrale poi si riallarga, riceve dal C e forza lo spazio tra Esterno e Mediano.

Il TS, in relazione alla razione di Esterno destro, tira o scarica sull’AS.

Incrocio tattico

Per incrocio tattico si intende un’azione combinata tra iniziatore e beneficiario con l’obiettivo di spostare e raggruppare i due diretti difensori in un settore del campo liberando così spazio per il compagno del settore opposto. In questo modo, quest’ultimo, si ritrova le condizioni ottimali sia per un’azione di anticipo in direzione della palla che per un’azione di 1 contro 1.

Precisazione

E bene puntualizzare l’importanza che il beneficiario di un incrocio imposti la sua collaborazione con un inizio di attacco parallelo invece di partire direttamente sull’incrocio. Non è detto, infatti, che si creino le condizioni per finalizzare la collaborazione proprio con un attacco parallelo del beneficiario. Se il Mediano Destro interviene su C, il TS, dopo un accenno di incrocio, si riallarga e forza lo spazio esterno al Mediano destro.

E’ bene non abituare i giocatori a non eseguire incroci programmati come se fossero delle belle evoluzioni in campo senza che abbiano un reale riscontro sulla difesa.

Spesso accade che il primo attaccante, per vari motivi quali:

  • non ha legato il suo difensore,
  • ha attaccato troppo lontano dalla difesa,
  • non ha sfruttato il fatto che il suo difensore abbia anticipato lo scambio,

riesca a procurare solo un vantaggio parziale per il compagno, vale a dire che il difensore risulta essere solo leggermente in ritardo sullo scambio avversario.

In questa situazione, peraltro molto frequente, il secondo attaccante deve inserire, subito dopo l’incrocio e prima della conclusione, azioni tali da correggere e/o accentuare l’efficacia del suo attacco, con

  • una finta di tiro,
  • una finta di corpo
  • un ulteriore cambio di direzione.

Il beneficiario ha come obiettivo non solo quello di concludere una situazione di vantaggio, ma anche quello di creare un vantaggio situazionale sfruttando la momentanea crisi che si è determinata nella difesa a causa dello scambio degli attaccanti che i difensori devono gestire.

A seconda della reazione del primo difensore le soluzioni per beneficiario possono essere molteplici.

Inizialmente è meglio allenare l’incrocio contro un solo difensore, in questo modo è più facile per l’attaccante individuare la soluzione corretta. Normalmente la collaborazione dell’incrocio viene indirizzata quasi esclusivamente sul primo dei due difensori.

L’obiettivo primario di un incrocio è quello di creare una superiorità numerica finale di 2 contro 1. Questo approccio è utile anche per il difensore in quanto viene maggiormente stimolato nella sua azione difensiva.

Esercitazioni per il primo attaccante

1° esercizio

  • C deve cercare di legare 2 tenendo il braccio con la palla in protezione.
  • C esegue un attacco diretto su 2.
  • C segue la penetrazione d’attacco a sx o a dx del difensore.

2° esercizio

Come l’esercitazione precedente, ma con C che riceve un passaggio di avvio, alternativamente, da TD e TS. C deve restituire a quest’ultimi un passaggio pulito.

3° esercizio

C cerca di legare 1 e passa a TS che deve cercare di entrare tra i punti di riferimento senza farsi fermare.

4° esercizio

Come l’esercitazione precedente, ma con C che riceve un passaggio di avvio, alternativamente, da TD e TS, e porta l’incrocio nella direzione opposta rispetto alla direzione della ricezione del passaggio.

  • C parte con un attacco diretto su 1
  • C inizia attaccando all’esterno rispetto a dove porta l’incrocio
  • C inizia attaccando lo spazio interno all’incrocio.

Esercitazioni per la corretta scelta del secondo attaccante

1° esercizio

Dopo l’incrocio TS effettua un cambio di direzione nella stessa direzione dello spostamento per incrementare il parziale vantaggio che gli ha procurato il C.

2° esercizio

Se il difensore dell’iniziatore dell’incrocio anticipa lo scambio sul terzino, quest’ultimo con un cambio di direzione forza lo spazio tra 1 e 2 dallo stesso lato di provenienza.

È importante che C abbia l’esatta percezione se il suo attacca ha determinato o meno una situazione di vantaggio per il compagno. In caso negativo deve avere una notevole prontezza a riaprirsi in posizione di terzino sinistro per sfruttare al meglio il passaggio sul gioco di ritorno.

Per un controllo completo della collaborazione d’incrocio i giocatori devono essere in grado di gestire anche situazioni dove non sono gli attaccanti che determinano volontariamente dei condizionamenti sulla difesa.

Durante una partita si possono avere tutta una serie di situazioni tali come: particolari atteggiamenti difensivi, errori di intesa tra due difensori, ecc. da indurre l’attaccante a sfruttarli per poi impostare la propria azione d’attacco.

La capacità di una squadra nello sfruttare tempestivamente a proprio vantaggio queste situazioni, utilizzando soprattutto gli incroci, definiscono il livello di controllo e gestione del gioco della squadra stessa.

Incrocio condizionato

1a situazione

Qualora un difensore esegua un’azione di anticipo su di un attaccante, il giocatore in possesso di palla, dopo una finta di passaggio, non deve tornare indietro con il gioco, ma deve forzare lo spazio tra il difensore in uscita e il suo diretto avversario. Il giocatore anticipato si sovrappone al compagno con un incrocio e cerca di finalizzare correttamente dopo un’attenta lettura delle successive reazioni della difesa.

Sull’anticipo del mediano destro su TS, C finta un passaggio e forza lo spazio tra il Mediano e l’Esterno destro. TS incrocia sul C e passa o tira a seconda della reazione del Mediano.

2a situazione

Atteggiamento difensivo dei Mediani di una difesa 3-2-1.

Con palla in AS, in caso di anticipo del Mediano destro su TS, AS finta un passaggio e forza lo spazio tra l’Esterno e il Mediano destro. Contemporaneamente TS, dopo un accenno di partenza in scalare si sovrappone all’ala con un incrocio rovesciato per poi sfruttare un eventuale tiro dall’ala.

3a situazione

La stessa situazione si può determinare nel caso di un atteggiamento particolarmente aggressivo del CA di una difesa 5-1.

In questo caso TS, dopo avere fintato un passaggio a C, forza lo spazio tra CA e MD. C dopo un accenno di scalare si sovrappone con un incrocio su TS che a seconda dell’evolversi della situazione può:

  1. passare a C che incrocia,
  2. passare a TD se lo spazio dietro CA lo permette,
  3. passare al PI se CD interviene in chiusura dello spazio.

Esercitazioni per l’incrocio condizionato

1° esercizio

Dopo alcuni passaggi tra TD e TS, uno dei due difensori esegue un’azione di anticipo sul diretto terzino. Il terzino in possesso di palla, dopo una finta di passaggio, forza lo spazio tra i due difensori. Il terzino anticipato si sovrappone con un incrocio e cerca la soluzione più opportuna.

2° esercizio

Stessa esecuzione, ma con tre attaccanti e tre difensori.

Sull’azione di anticipo di un difensore l’attacco reagisce organizzando un incrocio.

3° esercizio

Stessa esercitazione, ma con cinque attaccanti e cinque difensori.

Dopo una serie di passaggi di da posizione a posizione i difensori possono mettere in atto una serie di azioni di anticipo sui diretti attaccanti senza un ordine predefinito. L’attacco reagisce organizzando opportuni incroci.