Buongiorno e andrà tutto bene!

Da oggi pubblicheremo alcune proposte da inserire nel prossimo Vademecum (stagione 2020/21).

INCENTIVI E OBBLIGHI PER L’ATTIVITÀ GIOVANILE

Riteniamo che il connubio “incentivi-obblighi” non possa essere scisso, ma debba essere una strategia che comprende entrambi gli aspetti al fine di ottenere risultati apprezzabili in fase di applicazione e un quadro più realistico della situazione nella successiva fase di analisi dei risultati conseguiti.

La proposta è quella di rimodulare l’attuale formula relativa agli incentivi e agli obblighi inerenti la partecipazione all’attività giovanile da parte di quelle società che hanno almeno una squadra di serie, anche per tener conto dell’attuale situazione emergenziale di natura sanitaria e le relative conseguenze di carattere economico.

Perché?

Come già indicato nelle tabelle pubblicate in questo “blog” (sezione “Statistiche”), dopo tre anni di applicazione della formula in corso, NON si sono ottenuti risultati positivi, anzi al contrario il numero totale di squadre giovanili è diminuito; l’unica categoria il cui numero di squadre è aumentato, è quella relativa all’U17 ma ciò è giustificato dal fatto che

  • molto spesso sono gli stessi giocatori U15 che partecipano al campionato U17 (sono aumentate le squadre ma non gli atleti),
  • l’obbligo di avere una squadra U15 è stato inserito per la prima volta nella stagione 2017/18; il gruppo di ragazzi appartenenti a quella stagione, ora si trova in U17; infatti dalla stagione 2017/18, con 140 squadre U15M e 62 squadre U15F, siamo arrivati a quella 2019/20 con 96 squadre U17M e 42 squadre U17F.

Fin qui tutti contenti, sembrerebbe che il progetto abbia funzionato ma non è così, non solo perché (come detto sopra) il numero totale di squadre è diminuito di 23 unità nel giro di un anno, ma anche perché tutte le altre categorie (soprattutto quelle U15 maschile e femminile) hanno avuto una diminuzione significativa di formazioni. Ovviamente non bisogna considerare la categoria U13 che è stata inserita solo in questa stagione (2019/20) e che proporremo di inserirla nuovamente nell’attività promozionale.

Come?

  1. SOLO per la stagione 2020/21, annullamento di tutti gli obblighi imposti nella presente stagione.
  2. Annullamento di tutti gli incentivi così come formulati nella stagione attuale.
  3. INCENTIVI DI TIPO 1: ATTIVITÀ SCOLASTICA (Progetto Scuola)
    1. Gli incentivi di tipo 1 devono essere legati SOLO all’attività prevista nelle scuole.
    2. Per ottenere questo tipo di incentivi, si devono programmare interventi nelle scuole seguendo protocolli che devono essere individuati dalla federazione e rispettati dalle società; oltre alla stipula delle convenzioni con gli istituti scolastici, le linee guida da seguire obbligatoriamente devono prevedere, in tutto o in parte:
      1. un numero minimo di scuole in cui si deve intervenire (tenendo comunque conto che, in diverse località, esiste un solo plesso scolastico);
      2. un numero minimo di ore di lezione in ogni plesso in cui si interviene;
      3. un numero minimo di tornei tra le classi di ogni plesso in cui si interviene;
      4. ogni mese, la compilazione di un modulo in cui devono essere indicati le classi in cui si è intervenuti, l’orario d’intervento (per es. dalle 10.00 alle 11.00) e il numero di ore relative all’intervento in ogni classe; il modulo deve prevedere la firma dell’insegnante di ruolo (per ogni ora di lezione), del tecnico e del dirigente scolastico;
      5. ogni mese, un numero minimo di eventi in cui si proiettano filmati e video per divulgare quanto più possibile lo sport della pallamano tra gli studenti;
      6. la partecipazione attiva di almeno un insegnante della scuola al programma d’intervento nel plesso scolastico prescelto;
      7. alla fine di ogni ciclo di interventi, la programmazione di un “Handball Day” che consenta a genitori e figli di avvicinarsi al mondo della pallamano.
    3. L’erogazione dell’incentivo da parte della FIGH, deve avvenire solo dopo che
      1. sono state rispettate tutte o parte delle condizioni indicate al punto b);
      2. a fine ciclo (tre/quattro mesi massimo), sono stati consegnati alla FIGH tutti i moduli, di cui al punto b-iv.), debitamente compilati e firmati;
      3. a fine ciclo (tre/quattro mesi massimo), è stata effettuata la manifestazione relativa all’Handball Day a cui devono partecipare gli alunni del plesso scolastico in cui si è intervenuti; deve essere compilata una relazione finale, tramite modulo prestampato, firmata dal tecnico e dal dirigente scolastico e recante il timbro dell’istituto scolastico (foto, video, elenco ragazzi partecipanti previa liberatoria dei genitori).
  1. INCENTIVI DI TIPO 2: ATTIVITÀ PROMOZIONALE (con inserimento della categoria U13)
    1. Il programma d’intervento deve portare risultati oggettivi (vedere il successivo punto 4c) entro un tempo definito (tre mesi, quattro mesi, sei mesi, ecc. secondo il volume di lavoro e gli obiettivi da perseguire passo dopo passo).
    2. Gli incentivi consistono nel corrispondere un contributo economico che dipende dal tipo e dal numero di risultati conseguiti (vedere punto 4c).
    3. Gli incentivi devono essere legati ai seguenti risultati da considerare anche in parte:
  1. al numero di squadre partecipanti a ciascun evento di attività promozionale organizzato dalla federazione;
  2. al numero di manifestazioni di attività promozionale a cui si partecipa durante l’anno (per es. si assegnano incentivi quando si partecipa ad almeno il 75% delle manifestazioni regionali); le suddette manifestazioni devono essere organizzate dalla federazione;
  3. al numero di tesserati TAP partecipanti alle manifestazioni di cui al punto c-ii) (per es. si assegnano incentivi quando si ha un minimo di atleti per squadra pari a 6 per U9 – 8 per U11 – 10 per U13);
  4. al numero di tesserati TAP partecipanti alle manifestazioni di fine anno (per es. “Festival della Pallamano” regionali e nazionale).

Più sono alti i numeri relativi ai punti precedenti, più aumentano gli incentivi.

  1. INCENTIVI DI TIPO 3: ATTIVITÀ AGONISTICA
    1. Incentivo legato al numero medio di iscritti a referto per ogni gara:

per ogni campionato e per ogni una squadra, si garantisce un contributo economico alle società che assicurano un numero medio minimo di giocatori (iscritti a referto) per ogni partita, anche se appartenenti a categoria diversa da quella relativa al campionato in questione (per es. per ottenere l’incentivo in un campionato U19, devono essere presenti, in media a gara, 12 giocatori anche se di categoria U17 o U15).

  1. Incentivo legato al numero di iscritti a referto per ogni gara e per una determinata fascia d’età:

per ogni campionato e per ogni una squadra, si garantisce un contributo economico alle società che assicurano un numero medio minimo di giocatori a partita (iscritti a referto) appartenenti alla fascia d’età corrispondente alla categoria del campionato in questione (per es. in un campionato U19, in media a gara, devono essere presenti 12 giocatori effettivamente di quella categoria).

  1. L’entità degli incentivi (di tipo 1, 2 e 3) deve essere superiore nell’attività femminile rispetto a quella maschile.
  2. Gli incentivi cosi formulati dipendono quindi NON dal numero di squadre che completano un campionato giovanile ma SOLO dal numero di giocatori partecipanti ad un determinato campionato.
  3. L’erogazione degli incentivi da parte della FIGH, deve avvenire SOLO al conseguimento dei risultati programmati dalla federazione stessa.

Questa nuova proposta d’azione:

  • nasce dall’esigenza di un cambiamento nell’approccio operativo riguardante le tre attività scolastica, promozionale e agonistica a causa della mancanza di risultati positivi in merito all’attuale formulazione degli obblighi e degli incentivi;
  • si basa sul principio che, se le due attività scolastica e promozionale vengono svolte in modo capillare, di conseguenza aumenteranno i tesserati TAP e l’onda lunga permetterà in futuro un aumento dei tesserati agonisti;
  • si fonda sul fatto che si agisce direttamente ed esclusivamente per ottenere l’aumento del numero dei tesserati; l’aumento del numero delle squadre sarà una logica conseguenza.

È inutile continuare a seguire una strada che, finora, NON ha portato alcun risultato positivo; sarebbe opportuno cambiare le scelte strategiche e operative in tal senso.

I Consiglieri Federali della F.I.G.H.

Stanislao Rubinetti

Anna Maria Lattuca

Andrea Guidotti