Aspetti tattici: la Penetrazione/2

Seconda parte di focus tattico sulla penetrazione. (Qui trovi la prima parte)

Regola19 #nellaTecnicaipiùcontinui 

di Domenico Tassinari

Esercitazioni per la ricerca dello spazio

Spazio fisso

1° esercizio

Due difensori sui 6m sia sul lato destro che sinistro. C passa la palla alternativamente al TS e al TD che tirano dopo avere eseguito una penetrazione diretta tra i due difensori. Cambio di posizione tra C e TS/TD.

2° esercizio

Come l’esercizio precedente ma con i due difensori decentrati rispetto la posizione del terzino. C passa la palla alternativamente al TS e al TD che tirano dopo avere eseguito una penetrazione a semicerchio tra i due difensori. Successivamente si riposizionano nella fila al centro. Cambio di posizione tra C e TS/TD.

Spazio mobile

1° esercizio

Due difensori sui 6m sia sul lato destro che sinistro. C passa la palla alternativamente a TS e a TD. Il TS e il TD tirano dopo avere eseguito una penetrazione diretta tra i due difensori che si spostano insieme verso l’esterno. L’attaccante deve ricercare con cura lo spazio mobile con un adeguato e calcolato aggiustamento del suo spostamento rispetto alla situazione esistente al momento del passaggio con la palla in possesso del Centrale.

2° esercizio (fig 13)

Due difensori sui 6m sia sul lato destro che sinistro. AS e AD passano la palla a TS e a TD. TS e TD tirano dopo avere eseguito una penetrazione diretta tra i due difensori che si spostano insieme verso il centro. L’attaccante deve ricercare con cura lo spazio mobile con un adeguato e calcolato aggiustamento del suo spostamento rispetto alla situazione esistente al momento del passaggio con la palla in possesso dell’ala.

Corretto utilizzo dello spazio attaccato

1° esercizio (fig 14): 2 contro 1

L’obiettivo dell’attacco è quello di creare un’ottima situazione di tiro con un solo passaggio.

Dopo una serie di passaggi preliminari uno dei due attaccanti penetra con determinazione nel proprio spazio e, in relazione al livello di attenzione del difensore che si è riusciti ad attrarre su di sè, tira o passa al compagno che a sua volta tira solo se completamente libero.

Limitare ad un solo passaggio la risoluzione della situazione deve indurre il giocatore ad attaccare con la giusta determinazione e convinzione per un adeguato impegno il difensore.

2° esercizio (fig 15): 2 contro 1 con la presenza di due difensori

I due difensori, a seconda che la palla venga passata a TS o a TD, assumono compiti diversi. Quando C passa al TS, 2 rimane fermo e non difende (delimita lo spazio) e 1 prova a difendere su entrambi gli attaccanti. Il contrario quando C passa al TD.

3° esercizio (fig 16): 3 contro 2

Dopo una serie di passaggi preliminari, uno dei terzini attacca con determinazione lo spazio di competenza. A seconda delle reazioni dei difensori ogni attaccante tira o passa sul compagno.

Indurre alla conclusione della situazione con solo due passaggi dopo l’inizio dell’attacco ha come obiettivo quello di responsabilizzare ogni attaccante ad eseguire una penetrazione efficace e con una convincente minaccia di tiro.

Questo tipo di esercitazione ha lo scopo di allenare la capacità di analizzare le varie situazioni da parte dell’attaccante. Egli deve migliorare la capacità di percezione delle risposte dei difensori alle “provocazione” messe in atto dagli attaccanti e, di conseguenza, utilizzare gli elementi tecnico-tattici adeguati a risolvere in modo positivo la situazione.

In queste esercitazioni la situazione di vantaggio è già predeterminata, quindi una risoluzione della situazione con un numero di passaggi superiore al numero dei difensori, costituisce un feedback negativo sull’efficacia con cui è stata eseguito l’attacco dal giocatore in possesso di palla.

Dalla Penetrazione…

La penetrazione è l’azione fondamentale della tattica individuale d’attacco.

Nel gioco ogni difensore cerca di stabilire una situazione di equilibrio per impedire all’attaccante di avere una situazione di vantaggio.

Dal canto suo l’attaccante cerca di rompere questo equilibrio per raggiungere un vantaggio situazionale, che può essere sfruttato da sé stesso o dal suo compagno. Lo strumento per ottenere questo vantaggio è per l’appunto la penetrazione.

Nel confronto attaccante difensore si possono individuare due fasi:

1a fase

A – Il difensore stabilisce un equilibrio (statico) di posizione per non concedere un vantaggio situazionale all’attaccante

B – L’attaccante cerca di rompere l’equilibrio con una penetrazione indirizzata nello spazio a destra o a sinistra del difensore.

2a fase

A – Il difensore cerca di ristabilire un equilibrio (dinamico) spostandosi davanti all’attaccante B – L’attaccante cerca di rompere questo ulteriore equilibrio ricorrendo ad un’estensione dell’attacco, ovvero un palleggio e altri tre passi.

La piena conoscenza di queste fasi da parte dell’attaccante è fondamentale per una completa formazione della tattica individuali.

Spesso avviene che un attaccante percepisca un riequilibrio dinamico come un esito negativo del suo tentativo di creare un vantaggio situazionale tanto che la sua azione conseguente è quella di scaricare, ovvero passare la palla al compagno demandando a quest’ultimo il tentativo di creare un vantaggio situazionale.

Non avere la consapevolezza che rompere una situazione di riequilibrio è molto più facile e che il vantaggio situazionale ottenuto è molto più difficile da riequilibrare rispetto a quello ottenuto dalla rottura di un equilibrio statico, rappresenta un grosso limite al gioco individuale e, a cascata, per quello collettivo.

È opportuno specificare ulteriormente la differenza tra un vantaggio di posizione e un vantaggio situazionale.

Il vantaggio di posizione si realizza quando l’attaccante ottiene uno squilibrio di posizione (situazione A). Questa è valida per tutti i giocatori e in ogni posizione di gioco.

Il vantaggio situazionale si ha quando un attaccante pur avendo il difensore ancora in situazione di equilibrio di posizione ha comunque guadagnato una situazione che gli permette di avere ottime possibilità di realizzare una rete (situazione B).

Questo può essere il caso di un terzino tiratore che pur avendo il difensore davanti, ma sui 6m, quindi in equilibrio di posizione, non può impedirgli di saltare e tirare con ottime possibilità di realizzare una rete.

Non sempre ad un vantaggio di posizione corrisponde ad un vantaggio situazionale.

La mancata consapevolezza di questa differenza porta spesso ad errori di valutazione dell’attaccante che si concretizzano con conclusioni forzate con scarsa possibilità di un esito positivo.

Le condizioni ottimali si hanno quando il vantaggio di posizione quello di situazione coincidono.

. all’attacco parallelo ….

La penetrazione è lo strumento tattico individuale che utilizza l’attaccante per rompere un equilibrio iniziale determinato dal difensore per non essere superato (equilibrio che può essere di posizione o di situazione).

Questa azione individuale, inserita in un contesto collettiva, rappresenta anche il momento iniziale per la collaborazione con i compagni di squadra.

Nel momento in cui al termine della penetrazione un giocatore, o per un’azione di riequilibrio secondario del difensore del nostro compagno, o per dare continuità al gioco al termine di una penetrazione che non ha prodotto un vantaggio di posizione o di situazionale, passa la palla al compagno vicino si da inizio ad una collaborazione.

Questa collaborazione fondamentale prende il nome di «attacco parallelo», definizione ispirata dalla sinergia delle traiettorie nella sua forma più semplice.

allo scalare

Se la «penetrazione» rappresenta l’azione fondamentale di tattica individuale e «l’attacco parallelo», è la collaborazione tra due attaccanti (tattica di gruppo), mentre lo «scalare» rappresenta una estensione dell’attacco parallelo, ovvero quando sono coinvolti più di due attaccanti. Esso costituisce la forma più semplice di collaborazione della tattica di squadra. Naturalmente nella sua applicazione, in base alle reazioni dei difensori, si dovranno allenare i ragazzi a gestire i naturali sviluppi della situazione di base, come il «controscalare», lo «scalare inverso», ecc. La grafico che segue sintetizza i vari livelli dello sviluppo tattico :

Continua…