Aspetti tattici: Penetrazione/1

Oggi iniziamo un nuovo focus tattico: si parlerà di penetrazione, incrocio e blocco.

In questo primo approfondimento di parlerà di una delle azioni più semplici e caratterizzanti la pallamano: la penetrazione.

Regola19 #nellaTecnicaipiùcontinui 

di Domenico Tassinari

Penetrazione

Principi fondamentali

La penetrazione ė una delle azioni più semplice e caratteristiche della pallamano.

Con termine penetrazione, solitamente, intendiamo indicare in realtà un’azione complessa nell’ambito della quale possiamo distinguere:

  • una rincorsa senza palla
  • un momento in cui entriamo in possesso della palla
  • una sequenza di passi eseguiti in possesso di palla (uno-due-tre passi, un palleggio, ecc.)
  • minaccia di tiro
  • una conclusione; con un tiro o un passaggio

Questo tipo di azione ha come obiettivo quello di:

  1. sfruttare un vantaggio offensivo creato dalla propria squadra,
  2. Creare una situazione di vantaggio offensivo per un nostro compagno.

I contenuti sia tecnici che tattici della penetrazione cambiano in relazione che venga eseguita nella fase preparatoria o nella fase principale della quarta fase di gioco.

Nonostante la sua semplicità, la penetrazione è un’azione tattica di notevole efficacia.

Determinante per la sua riuscita è la corretta esecuzione della rincorsa senza palla. Ampio spazio si dovrà dedicare allo studio e alla pratica delle traiettorie di corsa con e senza palla.

Queste sono numerose durante la quarta fase di gioco e, generalmente, sono diverse rispetto alla terza fase (fase preparatoria).

In quest’ultimo caso, dove l’organizzazione e la preparazione del gioco prescelto per attaccare il sistema difensivo della squadra avversaria, la penetrazione assume la configurazione di una «U» rovesciata, una traiettoria con una pericolosità offensiva molto bassa.

Nella quarta fase di gioco vengono utilizzate diverse tipologie di traiettorie. Queste possono essere divise principalmente:

Un giocatore può attaccare il proprio avversario con diverse modalità, ovvero

Nelle due figure sono sintetizzate le diverse tipologie di traiettorie utilizzabili dall’attaccante.

Per una completa gestione di tutti gli aspetti della penetrazione deve essere preso in considerazione anche la provenienza della palla del passaggio di entrata. In effetti quest’ultima condiziona l’utilizzo di sequenze di passi e passaggi diversi tra le due possibili situazioni. Quindi possiamo avere:

Stessa considerazione si deve fare relativamente all’esecuzione del passaggio al termine di una penetrazione. Si possono avere le seguenti situazioni:

La penetrazione si suddivide in due fasi: la prima senza palle e la seconda con la palla. Generalmente si ha la tendenza a lavorare molto sulla seconda parte, quella con il possesso di palla, sottovalutando la parte dello spostamento eseguito senza palla. Invece è in una corretta esecuzione dello spostamento senza palla che determina l’efficacia di una penetrazione. È proprio con lo spostamento senza palla che è possibile attuare un’azione di anticipo rispetto al proprio difensore. Quando la palla è in possesso di un compagno, eventuali nostri spostamenti, quasi sempre, non vengono percepiti dal nostro diretto avversario, determinando cosi un ritardo di adattamento.

Durante la penetrazione del TS, l’attenzione dell’Interno destro tende a rimanere su di esso sino a che questi mantiene il possesso della palla. Se il centrale contemporaneamente allo spostamento con la palla di TS, esegue un analogo spostamento senza palla, la possibilità di acquisire una posizione di vantaggio situazionale rispetto al diretto difensore, sono molto elevate. Questo vantaggio di posizione gli permetterà, una volta in possesso di palla, di gestire, in una situazione di vantaggio, la sua azione con la palla (fig 4).

Tralasciando proposte di lavoro finalizzate all’apprendimento dei contenuti squisitamente tecnici, necessari per una corretta ed efficace esecuzione della penetrazione, è opportuno vedere come affrontare alcuni aspetti basilari per una gestione efficace sotto l’aspetto della tattica individuale. Spesso accade che questi vengano trattati ed esercitati nell’ambito del lavoro collettivo con l’inconveniente di ottenere, da parte del giocatore, una scarsa percezione e focalizzazione delle varie situazioni di gioco che si possono determinare.

Le indicazioni fondamentali per una penetrazione efficace possono essere:

  1. Individuazione dello spazio corretto verso il quale indirizzare la penetrazione,
  • lo spazio, inizialmente predefinito, può essere: statico o dinamico.
  1. Ricerca dello spazio verso il quale dirigere la penetrazione: statico o dinamico
  • utilizzo e corretta applicazione delle traiettorie
  • utilizzo della penetrazione per la costruzione di opportunità di gioco.
  1. Capacità di impegnare correttamente lo spazio attaccato
  • riconoscere l’opportunità di concludere la penetrazione con un tiro
  • riconoscere l’opportunità di dare continuità al gioco liberando su di un compagno.
  • Individuazione del corretto spazio in cui indirizzare la penetrazione (fig 5)
  • TS riceve la palla da C o AS e la porta di corsa dentro l’area
  • Stessa esecuzione, ma con il TS che passa la palla al portiere
  • Stesso esecuzione, ma con il TS che tira in elevazione o in appoggio
  • Individuazione dello spazio corretto in cui indirizzare la penetrazione a carico dell’AS (fig 6)
  • Stesse soluzioni e variazioni dell’esercitazione precedente.
  • Individuazione del spazio corretto in cui indirizzare la penetrazione dopo azioni combinate (fig 7).
  • C incrocia con TS e indirizza l’attacco tra 2 e 3 (A).
  • AS incrocia con TS e indirizza l’attacco tra la riga di fondo e il primo paletto (B).

Il tecnico si pone sulla linea dei 6 m e, di volta in volta, a sua discrezione, occupa spazi diversi. L’attaccante deve individuare lo spazio corretto in cui indirizzare la propria penetrazione (fig 8).

  • T tra MD e ID. TS riceve la palla dall’ala e deve attaccare al centro tra MD ed MS.
  • T sempre tra MD e ID. C incrocia con TS, TS attacca lo spazio IS e MS sul lato opposto.

Come l’esecuzione precedente ma con riferimenti disposti su più linee.

Gli attaccanti devono individuare sia gli spazi verticali che quelli orizzontali su cui indirizzare la propria penetrazione.

Queste possono essere alcune proposte di lavoro che possono essere valide soprattutto nella fase iniziale di formazione di un giovane atleta. Eseguire delle esercitazioni di circolazione di palla nelle posizioni di gioco senza fare percepire, con opportuni riferimenti, gli spazi corretti su cui indirizzare l’attacco, limita la capacità di acquisire l’abitudine a finalizzare ed attuare azioni di gioco che siano sempre consapevoli e, pertanto, efficaci contro la difesa avversaria.

È opportuno arricchire il lavoro variando spesso, sia la disposizione dei riferimenti (coni disposti su una linea o su più linee), che la posizione del tecnico (occupazione di spazi diversi) per condizionare le scelte dell’attaccante.

L’obiettivo fondamentale è quello di indurre sempre il giocatore ad una scelta consapevole e motivata.

Continua…