Proseguiamo il nostro focus sul Pivot: dopo aver affrontato, il tiro, la ricezione, il movimento e le caratteristiche generali, oggi parliamo di blocco e di 1 contro 1.

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di Luciano Bartolini

Blocco

Il blocco è l’elemento tecnico per eccellenza del pivot anche se viene eseguito dagli altri giocatori. Esso può essere definito diretto (se eseguito sul portatore di palla) o indiretto (se eseguito su un altro giocatore).

Il blocco diretto ha lo scopo di creare spazio per il possessore di palla in una precisa direzione per provocare un problema di coordinamento tra i vari difensori. Tuttavia un altro difensore può agire sul possessore di palla. In pratica si ha poco spazio e molti giocatori.

Nel blocco indiretto si ha l’obiettivo di permettere al possessore di palla di giocare 1 contro 1 con il proprio difensore in quanto si tiene lontano il difensore. Si avranno grandi spazi per l’azione individuale del possessore di palla isolando i difensori. Si avranno grandi spazi e pochi giocatori che favoriscono l’azione individuale.

In base alla superfice del corpo utilizzata per effettuare il blocco possiamo classificarlo in:

  • Blocco laterale

Ha il vantaggio di poter ricevere la palla lontano dal difensore, ma questo aspetto obbliga la ricezione ad una mano in quanto l’altra mano è in contatto con l’avversario in quanto l’avambraccio viene utilizzato per rafforzare l’azione di blocco. Viene eseguito soprattutto in modo indiretto e lungo la linea dell’area di porta in quanto, vista la superficie limitata con cui si scherma l’avversario, viene facilmente aggirato se eseguito in profondità.

  • Blocco dorsale

In questo caso la larghezza della superfice del blocco lo rende più difficile da aggirare. La ricezione può avvenire con entrambe le mani e il passaggio, diretto o al suolo viene garantito dalla posizione del corpo.

  • Blocco frontale

Viene eseguito soprattutto con un attacco contro una difesa a uomo. Portare il blocco in profondità al compagno marcato a uomo, significa avere la necessità di controllare costantemente il difensore perché cambia continuamente traiettoria.

  • Schermo

La traiettoria in avanti del difensore viene bloccata con la schiena per rendere possibile un’azione di tiro del terzino.

I blocchi possono essere eseguiti sia in profondità che nelle vicinanze dell’area di porta. In quest’ultimo caso l’esecuzione risulta più difficile perché la distanza con gli avversari è breve, pertanto essi possono aiutarsi ne gestire la situazione.

  • BLOCCO DORSALE DIRETTO
  • Spazi Profondi

Per eseguire correttamente il blocco è necessario che venga attuato tempestivamente. Una indicazione per l’esatta esecuzione può avvenire applicando il “principio dei 4 piedi”, ossia, nel momento in cui viene assunta la posizione di blocco, i piedi del pivot e del compagno devono essere a contatto con il suolo. Questo avviene nel momento in cui il terzino afferra la palla con entrambe le mani. Il pivot si pone perpendicolare a breve distanza dell’avversario con gambe divaricate di cui una posta davanti e una dietro ad esso. In pratica le gambe devono essere leggermente divaricate in modo che il corpo dell’avversario si trovi al centro dell’appoggio dei due piedi. Gli avanbracci sono flessi vicino al corpo e sono passivi.

  • Superamento sul lato del braccio di tiro

Il pivot deve “uscire” dal blocco quando il difensore non può più agire sulla palla. La direzione del movimento del pivot deve essere verso la porta e costantemente pronto a ricevere la palla. Se in passaggio del terzino avviene troppo indietro rispetto al corpo, la ricezione avverrà con una mano. Il passaggio al suolo è più facile da controllare per il pivot.

  • Superamento sul lato del braccio di tiro

Quando il pivot assume una posizione di blocco sul lato opposto al braccio di tiro del compagno, mantiene la posizione sino a che il difensore non ha nessuna possibilità di contrastare il suo avversario diretto. Pertanto il difensore del pivot deve prendere in consegna il possessore di palla lasciando uno spazio scoperto nella zona di tiro ravvicinato nel quale si deve dirigere il pivot appena lasciata la posizione di blocco.

Il terzino effettua un passaggio al suolo dal fianco o dal ginocchio del difensore, allungandosi verso l’esterno. Nel caso il terzino sia abile anche con la mano non di tiro, può effettuare il passaggio anche con questa mano.

BLOCCO DORSALE INDIRETTO

Nell’area di porta

Rotazione sul lato del braccio di tiro

Poiché ha poco spazio a disposizione il pivot assume una posizione per ricevere la palla con una mano direttamente dalla posizione di blocco. Nell’esecuzione del blocco la palla deve trovarsi frontalmente al pivot mentre con il corpo scherma completamente il proprio avversario. Il piede sx (per un destro di mano) deve essere posto accanto alla linea dell’area di porta in modo da impedire che il difensore possa passare dietro. Il piede sinistro non deve essere spostato, ma deve rimanere rivolto verso l’area di porta.

Dopo la ricezione ruota attorno al piede anteriore per orientarsi verso la porta. Condizionato dal contatto del corpo con l’avversario, porta in avanti la gamba destra per stabilizzare la posizione. Successivamente avviene lo stacco. Dopo la ricezione il pivot tiene la palla costantemente al di sopra della testa per poter tirare in qualsiasi momento. Il pivot stacca verso sx sopra l’area di porta con il busto. L’obiettivo è quello di evitare la linea diretta porta-palla/braccio di tiro che il portiere ha coperto. In questo modo ha anche la possibilità di osservare il comportamento del portiere e avere la possibilità di agire di conseguenza. Questa situazione viene migliorata dall’inclinazione del busto verso il lato opposto al braccio di tiro.

Rotazione verso il lato opposto al braccio di tiro

In questa situazione il pivot ha il piede destro vicino all’are di porta per impedire al difensore di evitare il blocco. Per impedire al proprio avversario di contrastargli il possesso di palla, la ricezione avviene con una mano. In relazione allo spazio e al tempo a disposizione cerca di portare la gamba sinistra vicino l’area di porta. Dopo la ricezione porta direttamente il braccio di tiro sopra l’area di porta in modo che i due difensori che lo contrastano non abbiano nessuna possibilità di stopparlo.

Variazione

Il pivot, per variare il suo modo d’agire, in questa situazione può girarsi verso il lato del braccio di tiro, cioè verso il difensore che ha bloccato, nel caso i due difensori siano leggermente aperti. Per realizzare questa variante, la palla deve essere tenuta sopra la testa e lo stacco deve avvenire con entrambi i piedi.

  • Blocco laterale indiretto

Rotazione sul lato del braccio di tiro

Il piede destro del pivot deve essere accanto al piede sinistro del difensore per schermare l’azione difensiva. In questo modo viene tenuto distante dal punto dove viene ricevuta la palla. Durante questa azione il braccio destro si trova quasi all’altezza della spalla e l’avambraccio e flesso a 90° circa in modo da ampliare la superfice del corpo. Questa posizione serve anche per contrastare una attiva azione del difensore. Dopo la ricezione della palla con la mano sinistra, tenendola in alto, la mantiene in alto al di sopra del piede sinistro (asse di rotazione) mentre ruota sul piede sinistro e sposta il piede destro lateralmente. Qui avviene il cambio di mano per poter effettuare il tiro.

Rotazione sul lato opposto al braccio di tiro

La posizione del corpo del pivot è identica alla precedente con la parte sinistra del proprio corpo che effettua l’azione di blocco. Le gambe divaricate da stabilità alla posizione poiché in tal modo compensa la spinta laterale del difensore. Il pivot riceve la palla con una mano, la destra, davanti al corpo. Per poter eseguire il tiro egli esegue una rotazione sul piede destro. La gamba sinistra viene appoggiata al suolo, dopo la rotazione, vicino all’area di porta leggermente divaricata. Lo stacco avviene con i due appoggi mentre la posizione ottimale per eseguire il tiro va ricercata durante la fase di volo. Per poter eseguire con successo questa azione la palla va tenuta costantemente alta al di sopra della testa

1 contro 1

Nella difesa 3:2:1 o nella situazione in cui un pivot in uscita dal blocco si trova un difensore davanti alla linea dell’area di porta, si instaura una situazione di 1 contro 1. Le caratteristiche sono molto diverse da quelle che si instaurano nelle altre posizioni di gioco in quanto qui si può parlare di “duello” in quanto c’è un contatto corpo a corpo.

Il difensore in questo caso si trova dietro il pivot. In primo luogo il pivot deve percepire in quale direzione il difensore offre una leggera possibilità di rotazione.

Rotazione sul lato del braccio di tiro

Nel caso non sia stata intuita una situazione più favorevole per girarsi, il pivot, ricevuta la palla, la afferra con la mano sinistra (per un destro di mano), mentre con il corpo cerca di svincolarsi dalla presa del difensore che lo cintura energeticamente. Ora il pivot porta il peso del corpo sulla sua gamba sinistra, ruotandola in direzione della porta mentre la palla va tenuta sempre sulla mano sinistra in avanti-alto. In questo modo si costringe il difensore ad abbandonare la presa del pivot che, contemporaneamente, porta in avanti il piede destro ed effettua il cambio di mano. Lo stacco viene effettuato con le due gambe per avere più tempo per osservare il comportamento del portiere.

Variazione

Possono anche essere eseguiti tre passi: dx, sx, dx con stacco sulla corrispondente al braccio di tiro

Rotazione sul lato opposto al braccio di tiro

In questo caso la palla viene afferrata con la mano dx e mantenuta sempre in alto. Ruotando su stesso, porta il piede sinistro vicino alla linea dell’area di porta in modo da potersi staccare dal contatto con il difensore. Lo stacco avviene sulla gamba sinistra saltando in avanti-alto.

Variazione

Anche in questo caso può essere eseguito uno stacco sulla gamba corrispondente al braccio di tiro. Rispetto alla situazione precedente lo stacco avviene vicino al difensore e anche il braccio di tiro è resta accanto ad esso.

To be continued…