Il verbale delle riunioni del consiglio federale

Seconda parte

Cerchiamo di fare un po’ di ordine riguardo a quanto riportato nella prima parte di quest’articolo.

Nella riunione del Consiglio Federale del 25 novembre 2019, i Consiglieri Lattuca e Rubinetti non approvavano il verbale della riunione del 9 settembre 2019 perché lo stesso si presentava “incompleto, eccessivamente sintetico e gravemente omissivo”. Evitando inutili polemiche, nonostante l’incontestabilità e fondatezza di tale asserzione, per fare in modo che non ci fossero problemi analoghi in futuro, i suddetti Consiglieri proponevano le seguenti soluzioni:

  • che i verbali del Consiglio Federale fossero redatti contestualmente allo svolgimento dei lavori federali ed approvati a fine seduta

oppure, se ciò fosse ritenuto non praticabile,

  • che i verbali stessi, comunque redatti nella contestualità delle riunioni, fossero approvati al termine delle stesse, quanto meno con una prima stesura provvisoria, sottoscritta da tutti i presenti

oppure, se anche ciò non fosse possibile

  • che fosse acquisita registrazione audiovisiva o solo audio delle riunioni consiliari;

ed ancora ed in ogni caso

  • che le delibere rispetto ai vari punti approvati nelle riunioni del Consiglio Federale fossero sempre riportate per intero nei verbali e fosse abbandonato il deprecabile metodo di approvare le delibere mediante rinvio a documenti esterni, che però non vengono allegati al verbale e non sono soggetti ad alcuna forma di pubblicità e quindi astrattamente sempre modificabili ex post.

Tutto ciò per “inalienabili ragioni di trasparenza” e per evitare fraintendimenti ed equivoci ovvero strumentalizzazioni postume, stante il fatto che tra la riunione di un Consiglio Federale e la pubblicazione del relativo verbale, molto spesso, possono passare oltre due mesi di tempo.

Queste legittime e ragionevoli istanze, formulate a garanzia della corretta gestione delle riunioni consiliari e quindi nell’interesse di tutti ed in primis della Federazione, sono state formulate tramite un documento scritto e firmato, che, su esplicita richiesta dei Consiglieri Lattuca e Rubinetti, doveva essere allegato al verbale e pubblicato insieme a quest’ultimo sul sito federale; il documento in questione NON è stato pubblicato e non si sa perché o forse se ne comprendono troppo agevolmente le ragioni, visto l’intento evidente dell’attuale Presidenza federale e della sua maggioranza consiliare di sottrarsi ad ogni confronto sul merito della propria gestione.

Inoltre, i Consiglieri contestavano le dubbie modalità di verbalizzazione delle riunioni del Consiglio Federale, consistente nell’approvare “le delibere consiliari mediante rinvii ad allegati, che non sono poi soggetti alla pubblicità del caso nel sito federale, per cui non v’è alcuna possibilità ex post di verificare la congruenza fra quanto sarebbe stato approvato e i documenti effettivamente esistenti agli atti della Federazione”; in buona sostanza, la gente sa, in ritardo, che sono state approvate delle delibere ma non conosce il contenuto delle stesse (vedere per esempio a pag.10 del verbale della riunione del Consiglio Federale del 25 novembre 2019); eventualmente, se un tesserato volesse conoscere il contenuto di tali delibere, dovrebbe fare una richiesta di accesso agli atti, costretto dalla lacunosa modalità di verbalizzazione che viola tutti i principi ed obblighi di informazione, chiarezza, buona gestione e trasparenza amministrativa.

Il Consiglio Federale cosa fa? “Respinge comunque all’unanimità le richieste avanzate (quindi senza l’approvazione dei Consiglieri Lattuca e Rubinetti), ritenendo la modalità di verbalizzazione da sempre utilizzata, pienamente rispondente alle esigenze di informazione e di trasparenza.”

Sorgono spontanee, allora, alcune domande:

  • perché i verbali delle riunioni del Consiglio Federale non sono redatti contestualmente allo svolgimento dei lavori federali ed approvati e sottoscritti (se non nel testo definitivo e corretto, almeno in bozza) a fine seduta? Per prassi consolidata? Forse solo perché lo fanno in certi contesti di altri enti istituzionali?
  • Perché un tesserato deve aspettare oltre due mesi per leggere il verbale di una seduta del Consiglio Federale? Non si potrebbero ridurre i tempi in maniera ragionevole?
  • Perché le delibere del Consiglio Federale, nella loro interezza, NON sono di pubblico dominio? Non si parlava di “trasparenza, condivisione e partecipazione” durante la campagna elettorale del 2016?
  • Perché quando due Consiglieri chiedono ufficialmente di pubblicare sul sito federale un documento che ritengono fondamentale per comprendere i contenuti di un verbale, questa pubblicazione viene rifiutata?
  • Siamo sicuri che sia possibile, ex post, in maniera agile e veloce, verificare la congruenza fra quanto è stato approvato e i documenti effettivamente esistenti agli atti della Federazione?
  • Siamo sicuri che l’attuale modalità di verbalizzazione, da sempre utilizzata, risponda alle esigenze d’informazione e di trasparenza nei confronti di tutti i tesserati?
  • Soprattutto, è una cosa accettabile mettere le persone in condizioni di porsi tutte queste domande?

I consiglieri Federali

Andrea Guidotti

Anna Maria Lattuca

Stanislao Rubinetti

THE MINUTES OF ITALIAN HANDBALL FEDERATION BOARD MEETINGS

PART TWO

Let’s try to make some order regarding what is reported in the first part of this article.

In the meeting of the Italian Handball Federation Board on November 25, 2019, Members Lattuca and Rubinetti did not approve the minutes of the meeting of September 9, 2019 because they asserted that the same appeared “incomplete, excessively synthetic and seriously omissive“.

Avoiding unnecessary controversy, despite the indisputability and substantiation of this assertion, in order to ensure that there were no similar problems in the future, the aforementioned Members proposed the following solutions:

  • that the minutes of the Board were drawn up at the same time as the federal work was carried out and approved at the end of the session

or, if this is deemed impracticable,

  • that the minutes themselves, however drawn up in the context of the meetings, were approved at the end of the meetings at least with a first draft signed by all present

or, even if this is not possible

  • that audiovisual or audio-only recording of board meetings was acquired;

and again and in any case

  • that the resolutions regarding the various points approved at the meetings of the Board were always reported in full in the minutes and the regrettable method of approving the resolutions by referring to external documents was abandoned, documents which however are not attached to the minutes and are not subject to any form of advertising and therefore abstractly always editable ex post.

All this for “inalienable reasons of transparency” and to avoid misunderstandings and miscommunications or posthumous exploitation, given the fact that between the meeting of a generic Board and the publication of the relative minutes, very often, more than two months can pass.

These statements and requests, formulated to guarantee the correct management of board meetings and therefore in the interest of all and first of all of the Federation, were made through a document which, at the explicit request of Members Lattuca and Rubinetti, was to be attached to the minutes and published together with the latter on the federal website; unfortunately, the document in question has NOT been published and no one knows why or perhaps the reasons are too easily understood, given the clear intent of the current Federal Presidency and its majority of members to avoid any comparison on the merits of their management.