Aspetti metodologici

Per fare in modo che gli atleti possano essere in grado di decidere la soluzione adeguata alla situazione di gioco si deve avere pazienza percè necessita molto tempo. Non è sufficiente impostare una stagione agonistica sull’obiettivo delle capacità di osservazione e scelta della soluzione. L’iter è molto lungo. Deve iniziare a circa 12 anni e, se il percorso è stato ben eseguito, dovrebbe terminare al momento del passaggio ai seniores. Necessitano 6/7 anni di continua esercitazione tenendo presente che prima bisogna raggiungere diversi obiettivi intermedi che possiamo definire livelli metodologici di apprendimento.

Questi livelli possiamo identificarli in:

  1. Livello: sviluppo e perfezionamento dei presupposti tecnici necessari per poter risolvere la situazione. Saranno quindi eseguite esercitazioni senza avversario con lo scopo di potersi concentrare soltanto sull’esecuzione tecnica del gesto (passaggio, tiro, traiettoria di movimento).
  2. Livello: viene esercitata una soluzione di gioco, che convenzionalmente chiamiamo A. L’avversario si comporta in modo stabilito in modo che la soluzione possa sempre riuscire e l’attaccante possa collegare a quel determinato comportamento del difensore la relativa soluzione di gioco.
  3. Livello: viene ora esercitata una diversa soluzione di gioco, che chiameremo B, stabilendo, secondo gli stessi principi del precedente livello, un comportamento difensivo in modo che la soluzione stabilita si possa concretizzare.
  4. Livello: dopo aver esercitato due diverse soluzioni per la stessa situazione, inizia l’allenamento per la decisione. Ora il difensore può scegliere tra i due comportamenti difensivi stabiliti in precedenza. Conseguentemente l’attaccante deve osservare il comportamento difensivo e decidere per la corrispondente soluzione. Solo quando sarà padroneggiata questa situazione si potrà procedere nell’apprendimento.
  5. Livello: verrà presa in considerazione la soluzione C secondo i principi metodologici del 2° livello. Successivamente la stessa sarà eseguita prima in alternativa alla soluzione A e quindi alla soluzione B (4° livello). Solo quando le diverse soluzioni, combinate a due a due, saranno padroneggiate, si potrà strutturare un unico esercizio in cui il comportamento difensivo viene limitato in modo che l’attaccante debba eseguire una delle tre soluzioni esercitate. Questa operazione sarà eseguita anche per una eventuale soluzione D,E, ecc., sino a che la situazione di gioco presa in considerazione non è stata sviscerata e padroneggiata in modo completo.
  6. Livello: solo quando tutte le possibili soluzioni sono state esercitate, prima singolarmente e poi combinate secondo le varie possibilità, verrà eseguite una esercitazione situazionale in cui sia gli attaccanti che i difensori potranno agire liberamente senza limitazioni e condizionamenti.

Alla conclusione di questi livelli di apprendimento si potrà affermare che il giocatore ha acquisito la competenza in un determinato aspetto di gioco, in questo caso l’azione di 1 contro 1, in quanto riesce a padroneggiare e scegliere la soluzione di gioco adeguata al comportamento difensivo.

Conclusione

Per far si che l’azione didattica abbia successo è necessario che l’allenatore proponga ed esegua tutti gli step in modo sequenziale e preciso.

Questo è fondamentale, ma non esclusivo in quanto è necessario che la materia prima (atleta) sia di qualità sia dal punto di vista psicologico sia motorio.

Luciano Bartolini

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