Repetita non iuvant: Catania 2019

Riceviamo da Giuseppe Piraino e pubblichiamo

REPETITA NON IUVANT CATANIA 2019
Ora che la palla è ferma proviamo a discutere su alcune considerazioni.
1) Può un evento sportivo diventare un boomerang per lo sviluppo di una disciplina sportiva?
2) Come si organizza un evento sportivo di portata europea?
3) Può a una manifestazione di Champions Cup, sotto l’egida della EHF, naturalmente destinata a squadre di club, come succede in tutti gli altri sport, consentire la partecipazione di una selezione nazionale?
Penso siano domande legittime che ogni addetto ai lavori o appassionato di questa disciplina dovrebbe porsi dopo questa ennesima debacle europea.
Quando l’anno scorso il Presidente di una Società Sportiva di Pallamano ebbe l’ardire di pubblicare un post dove evidenziava, a suo dire, alcune incongruenze sull’organizzazione, subito si affrettarono i difensori d’ufficio a bollare l’intervento come inopportuno e piuttosto che entrare nel merito di ciò che veniva fatto rilevare l’effetto fu l’emarginazione del dirigente e di chi ne condivideva il contenuto.
Ma andiamo per ordine.
Non ho mai visto negli altri sport che promuovono un evento di tale portata non organizzare un C.O.L. (Comitato Organizzatore Locale) dove non siano comprese, oltre a figure organizzative standard che si occupano della logistica, le Società Sportive della disciplina operanti nel territorio e componenti esterni da coinvolgere come Scuola, Università, mondo economico e dell’imprenditoria.
In questo caso si è scelto di affidare a una società non di pallamano creata ad Hoc tutta l’organizzazione. Ammetto di non conoscere se sia stato istituito un Col, ma sono sicuro che qualcuno più addentro potrà dare delucidazioni in merito.
La scelta del sito dove far svolgere una manifestazione è importantissima e dipende dai risultati che vuoi ottenere post-evento.
Se vuoi fare un evento fine a se stesso e solo per gli addetti ai lavori vai da una parte (es: Le Capannine di Catania ottimo lido balneare estivo già scelto dal CONI Regionale per svolgervi una manifestazione denominata “Un Mare di Sport”).
Se, invece, il tuo obiettivo è quello di far conoscere ai neofiti una disciplina bella ed entusiasmante come il Beach Handball allora ti sforzi di portare l’evento in un luogo dove, oltre agli addetti ai lavori, porti spettatori occasionali che però hanno un doppio effetto: riempiono gli spalti e potenzialmente si avvicinano allo sport in questione. Un sito del genere potrebbe essere la piazza di una grande città o un luogo a forte richiamo turistico.
Per ultimo la scelta della data. Se sei obbligato da un calendario già prestabilito come nel caso in specie, ad autunno inoltrato anche se ti trovi in Sicilia, dove il clima è sempre mite, devi trovare e prevedere un’alternativa per il regolare svolgimento della manifestazione (es. un campo coperto dove far svolgere le partite in caso di eventi atmosferici avversi).
L’ultima considerazione la lascio al vostro commento e a quello dei tecnici che conoscono le regole.
A me sembra un’assurdità e fa perdere di credibilità a tutta la manifestazione, consentire a un torneo riservato a squadre di club (in tutte le altre discipline è così) la partecipazione di una Selezione Nazionale con il solo scopo poco congruente di volersi attaccare una medaglia al petto (cosa che tra l’altro non è nemmeno avvenuta) dimostrando tutto il provincialismo di una classe dirigente protesa a far vedere una crescita che purtroppo non c’è.
Per finire, quest’anno il Governo ha finanziato l’evento con una somma cospicua e, a parte la scusante degli eventi atmosferici avversi, non credo che i risultati ottenuti possano consentire un rifinanziamento nella prossima edizione.

Grazie per l’attenzione e buona pallamano a tutti.