Gruppo Facebook di Regola 19

Buongiorno e buona pallamano a tutti!
Cercherò di spiegare ancora una volta alcuni concetti che sono condizioni imprescindibili per far parte del gruppo Facebook di “Regola 19”; lo faccio sia come amministratore del gruppo stesso sia perché sono stato autorizzato da tutti i componenti della squadra di cui faccio parte; spero di utilizzare le giuste parole in modo da non urtare la sensibilità di nessuno.
Fanno parte di questo gruppo i Consiglieri Federali Stanislao Rubinetti, Andrea Guidotti, Anna Maria Lattuca e alcuni “addetti ai lavori” che, a mio modo di vedere, sono molto esperti, capaci, seri, coerenti e affidabili nei rapporti interpersonali; è molto facile sapere chi sono, basta leggere gli articoli che appaiono sul sito WEB “Regola 19”, tutti articoli rigorosamente firmati.
Il gruppo Facebook di “Regola 19” è nato con vari scopi:
– divulgare, in maniera lecita e legale, una serie di informazioni che NON vengono divulgate al pubblico (e non riusciamo a capire per quale motivo ciò non venga fatto);
– permettere di commentare i predetti articoli (anche quelli che appaiono sul sito WEB);
– permettere un confronto continuo tra i lettori, gli amministratori e i componenti della “squadra” di cui sopra;
– divulgare le idee, le proposte e i programmi;
– avere la possibilità di far conoscere le proprie idee visto che in alcuni luoghi ufficiali di carattere istituzionale, non c’è possibilità di confronto;
– dare la possibilità a tutti gli appassionati di pallamano, di conoscersi meglio;
– cercare di dare un contributo concreto alla causa della pallamano italiana.

È stato scelto di intraprendere questo percorso stabilendo delle condizioni imprescindibili per chi volesse far parte del gruppo:
– è obbligatorio comportarsi con gentilezza ed educazione;
– è obbligatorio essere identificabili, cioè tutti devono sapere con chi hanno a che fare; in altre parole, non sono accettati profili falsi;
– sono vietati commenti e frasi denigratori, offensivi, razzisti, sessisti e lesivi dell’altrui immagine;
– è vietata qualsiasi forma di divulgazione esterna dei contenuti (articoli, commenti, immagini, video, foto, ecc.);
– ogni accusa nei confronti di chicchessia, deve essere suffragata da prove certe e pubblicabili; in ogni caso, chi fa delle accuse, se ne prende le responsabilità e se ne assume le relative conseguenze.
Sono o non sono queste regole di convivenza civile?
Chi NON rispetta queste regole, NON è gradito nel gruppo, molto semplice!

In altre parole, in questo gruppo NON abbiamo “nemici” ma, al massimo, avversari politici che abbiamo il sacrosanto dovere di rispettare fino a prova contraria (… della serie: se ci sono delle prove negative
contro qualcosa o qualcuno, tiriamole fuori! Altrimenti, rispetto per tutti!).
Sarebbe inoltre opportuno evitare (ovvio che NON è una regola ma una semplice norma di sana convivenza civile) inutili e noiose provocazioni (sia pur in termini e modi comunque accettabili), dimostrazioni di presunta superiorità culturale/tecnica/sportiva (non credo che ci sia bisogno di
dimostrare nulla a nessuno), imposizioni del proprio modo di pensare (ancora … della serie: l’ultimo “post” lo devo scrivere io perché è così e basta), confronti serrati con l’interlocutore causati solo da
risentimenti personali legati a esperienze passate e quant’altro di negativo.
Non credo che sia troppo evitare di comportarsi in tal modo.

Ancora una considerazione.

Io credo che si possa stare dalla stessa parte e condurre la “competizione” (NON la battaglia o la guerra!) in modi diversi; questo non vuol dire che, solo perché “io non utilizzo i tuoi stessi modi o metodi, devo essere da te denigrato, offeso e trattato come nemico”; questo è un altro modo di imporre il “pensiero unico”e anche un modo di essere colpiti dal “fuoco amico”.
Quindi, chiedo cortesemente a chi non la pensa come noi o a chi, pur pensandola come noi, non apprezza i nostri modi di portare avanti le proprie idee, di esprimere i concetti in modo adeguato e opportuno e cioè
nel rispetto reciproco.

Infine, voglio ribadire che tutti possono entrare nel gruppo Facebook di “Regola 19” accettando le regole precedenti in un modo molto semplice: “cliccando” sul pulsante “accetto” che viene proposto non appena si richiede di entrare; chi non lo fa, rimane in sospeso fino a quando non abbia accettato le condizioni che sono, comunque, chiaramente indicate sul gruppo stesso.

Fino ad ora, a NESSUNO che abbia accettato le regole di cui sopra, è stato impedito di entrare.

Stanislao Rubinetti